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    Precari centro trapianti midollo in agitazione

    Dai precari del CTMO riceviamo e pubblichiamo

    I precari del Centro Trapianti di Midollo Osseo (CTMO) dal 4 dicembre si stanno astenendo dalle attività lavorative per sensibilizzare le istituzioni pubbliche e politiche alle problematiche della loro legittima stabilizzazione, ognuno per le proprie competenze.

    Le procedure di stabilizzazione hanno un iter che vede interessate da una parte la Direzione dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” quale ente propositivo, e dall’altra di concerto, l’Assessorato alla Salute e il Consiglio Regionale della Calabria in qualità di ente ricettivo e dispositivo.

    La Direzione Strategica Aziendale non ha incluso nel processo di stabilizzazione i precari del CTMO, definendoli “borsisti co.co.pro.” con la motivazione di svolgere “attività finalizzata a specifici progetti diversi dalle normali e correnti necessità funzionali all’Azienda …”. Se la stessa Direzione non rimette in discussione tale esclusione, per i precari del CTMO il processo di stabilizzazione sarà impossibile.

    Il personale interessato si è rivolto ai referenti istituzionali e politici ma ancora oggi siamo dinanzi ad un rimpallo delle competenze e delle responsabilità politico/amministrative, uno scarica barile tipico di chi non sembra volere agire a favore di personale che lavora e che ha maturato i diritti alla stabilità del proprio posto di lavoro e così si sta giocando con il futuro del 70% del personale del CTMO.