”L’occasione del centenario del terremoto del 1908 e’ molto significativa e importante anche se, a livello nazionale, non c’e’ stata quell’attenzione che si sarebbe dovuta avere per questa ricorrenza”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, a Reggio Calabria per visitare la mostra ”Cent’anni dal terremoto” promossa dal Comune. Bertolaso, riprendendo le parole dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Mondello nella messa commemorativa delle vittime, ha ricordato ”come il terremoto sia stato uno dei momenti in cui l’Italia fu davvero unita. Fu la solidarieta’ nazionale il motore di quell’unita’, quando la generosita’ degli italiani si mosse, immediatamente, forse anche prima della macchina dei soccorsi”. ”Dalla memoria di quella catastrofe – ha aggiunto Bertolaso – e dalla lezione negativa che ne e’ seguita si e’ potuta costruire la Protezione civile cosi’ come la conosciamo. Anche se gli effetti di quell’evento sono stati drammatici e per circa 70 o 80 anni si e’ dormito su quelle macerie”. ”Solo dopo l’Irpinia qualcosa si e’ mosso – ha detto ancora Bertolaso – e si e’ dovuto attendere la tragedia di San Giuliano di Puglia per rifare la classificazione sismica e le norme per costruire in modo sicuro”. (ANSA).




