”Adesso posso anche morire”. E’ la frase che Francesco Grasso, arrestato dai carabinieri per l’omicidio a Briatico martedi’ scorso dei suoi cugini Vincenzo Grasso e Vincenzo Rizzo, ha rivolto ai militari dopo essere stato bloccato. ”I miei cugini – ha aggiunto Grasso – mi perseguitavano, non ne potevo piu’. Uccidendoli, ho risolto i miei problemi e quindi non ho piu’ motivi per continuare a vivere”. Grasso si e’ presentato a don Felice Di Rosa, parroco di Zungri, centro vicino a Mandaradoni, dove era avvenuto il duplice omicidio, chiedendogli di chiamare i carabinieri per comunicargli la sua volonta’ di consegnarsi. Era sfinito, hanno riferito i militari, anche perche’ da martedi’ scorso non aveva mangiato praticamente nulla ed aveva vagato per le campagne sotto la pioggia, dormendo in anfratti. Grasso era molto provato anche perche’ soffre di problemi cardiaci (ha due by-pass) e durante la latitanza non ha potuto assumere i farmaci che gli sono stati prescritti. Il duplice omicida ha detto di non ricordare dove ha abbandonato il fucile con il quale aveva ucciso i cugini e ferito Giuseppe Mazzitelli mentre era alla guida di uno scuolabus sul quale viaggiavano sette bambini, rimasti tutti illesi.(ANSA).




