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    Reggio: vandali in azione a Sbarre

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    di Grazia Candido –
     Non ci sono parole per descrivere l’incuria, la maleducazione e il vandalismo di soggetti che non amano la propria città. Una città che avrebbe bisogno invece, di persone che lavorino per la sua tutela iniziando a mantenerla pulita e a non distruggerla con azioni illecite

    e pericolose come incendiare i cassonetti della spazzatura o depositare sul ciglio della strada materiale non smaltibile e pericoloso per l’incolumità dei cittadini. E non c’è angolo della città della periferia nord o sud, “risparmiato” dal quel selvaggio e irresponsabile vandalismo di gente che, indisturbata, lascia immondizia, materiale edile, oggetti arrugginiti, pezzi di carrozzerie disposti “ordinatamente” sulle vie.

    Purtroppo, Reggio Calabria sembra sia davvero sfortunata sotto questo aspetto, perché tra quella parte di collettività che, quotidianamente, s’impegna a farla crescere e ad incentivare il suo sviluppo con azioni mirate per la riqualifica delle periferie, predomina una piccola ma significativa parte di esseri umani che pensano a deturparla con atti vili e pericolosi senza calcolare che quelle azioni irresponsabili, potrebbero mettere a rischio la vita di qualcuno.

    E ieri sera, in Via Sbarre Centrali, i residenti del posto e gli automobilisti hanno potuto vedere l’imbecillità di alcuni tipi che, forse per festeggiare la vittoria della squadra del cuore o forse per ripulire quei cassonetti colmi di spazzatura, hanno pensato “bene” di mettere fuoco a due contenitori della nettezza urbana, costringendo l’immediato intervento dei Vigili del fuoco. Un’azione che non solo ha allarmato la popolazione del quartiere periferico ma ha rallentato la circolazione viaria di quasi un’ora. Gli automobilisti infatti, incolonnati sia sulla Via Gebbione che sul ponte di Sant’Agata non potevano pensare che la causa di quel traffico fosse dovuta all’incendio di un cassonetto.

    E la cosa più sconvolgente, è che il folle piromane ha messo fuoco all’interno di uno dei cassonetti della spazzatura, facendo covare le fiamme e non pensando che quel tratto è frequentemente praticato da bambini e anziani che lo percorrono per raggiungere la chiesa di San Francesco.

    “Quando c’è qualcosa che non va in città, e mi riferisco a problemi di sporcizia, traffico, vigilanza, ordine, lavoro si tende sempre a dare la colpa ai nostri amministratori senza pensare che molte volte la causa di tutto siamo noi. A Reggio manca una coscienza civica – afferma indignata la signora Labate –  ma soprattutto, non si è educati e pronti a quel processo di crescita intrapreso a fatica, da qualche anno, dalla nostra città. E poi, è mai possibile che nessuno abbia visto nulla consentendo di compiere al pazzo piromane un’azione che avrebbe potuto avere conseguenze gravi?”.

    Vogliamo credere che sia proprio così, perché se ci fosse stato un solo cittadino sul posto sarebbe intervenuto dando il buon esempio a chi non lo ha.

    Ma in questa brutta vicenda, l’unica nota positiva da menzionare con orgoglio, è l’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco che in breve tempo, hanno domato le fiamme riportando la serenità tra  gli abitanti e consentendo a tutti gli automobilisti incolonnati, di procedere la loro corsa viaria.