Sono entrambi marescialli e sono accusati di concussione i due finanzieri arrestati stamattina a Reggio Calabria. I due sottufficiali, secondo quanto ha riferito il Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza, avrebbero chiesto una somma di denaro ad un imprenditore per non denunciarlo dopo che avevano accertato una violazione valutaria a suo carico. L’imprenditore, dopo avere finto di accettare la richiesta di denaro, si e’ rivolto al Comando provinciale denunciando la concussione subita. Le indagini avviate hanno consentito di riscontrare il contenuto della denuncia presentata dall’imprenditore. E’ stata cosi’ presentata un’informativa di reato alla Procura della Repubblica che ha chiesto ed ottenuto dal gip l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due finanzieri. Secondo quanto si e’ appreso, i due sottufficiali della guardia di Finanza avevano chiesto ed ottenuto il versamento di una prima tangente di 20 mila euro ad un imprenditore della locride. Lo stesso imprenditore era stato successivamente ricontattato per una seconda richiesta di tangente. L’uomo a questo punto si e’ rivolto all’autorita’ giudiziaria riferendo ogni particolare. Le indagini, condotte dal pm Maria Luisa Miranda, hanno permesso di accertare che i 20 mila euro versati dall’imprenditore sarebbero stati consegnati in uno studio professionale. (ANSA).




