Continua senza sosta la lotta all’uccellagione e alla detenzione illegale di avifauna protetta, da parte del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria.
Nei giorni scorsi sono state portate a termine due distinte operazioni, una a Pellaro condotta insieme al personale del Comando Stazione di Bagaladi ove sono stati rinvenuti diversi capi di volatili detenuti illegalmente in voliere e un’altra a Sambatello dove un uomo è stato sorpreso mentre era intento alla cattura di cardellini.
Nel primo caso si trattava di avifauna già catturata mentre nel secondo la cattura era in atto.
In entrambi i casi tutti gli uccelli sono stati liberati sul posto per come previsto dalla Legge, e i responsabili A.M e E.C. sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria.
Gli oggetti che servivano per la custodia e per la cattura e cioè n. 33 gabbie, la rete e tutti gli accessori sono stati sequestrati e sono a disposizione dell’A.G.
Il fenomeno dell’uccellagione è molto diffuso nella provincia, gli uccelli catturati ed in particolare i cardellini, che in questo periodo effettuano la migrazione, vanno ad alimentare il commercio illegale di specie protette.
Il commercio è diretto anche verso altre regioni quali la Sicilia e la Campania.
L’attività di prevenzione e repressione messa in atto dal Corpo Forestale dello Stato costituisce un notevole deterrente a difesa delle specie protette, che con la cattura vengono sottratti al loro abitat naturale, privati della libertà e rinchiusi nelle gabbie. Spesso sono tenuti in ambienti bui in modo che quando vedono la luce aumenta la capacità e la bellezza del loro canto ed acquistano un valore di mercato maggiore. A volte, per farli cantare meglio e utilizzarli come richiami per la cattura di altre specie simili, vengono sottoposti a pratiche crudeli, come legare loro le ali e in qualche occasione vengono addirittura accecati.
IL COMANDANTE PROVINCIALE
(GULLI’ Dr. Giuseppe)




