Nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 12 novembre, il centrodestra ha perso l’occasione di emanciparsi da vecchi ed opportunistici comportamenti che hanno dimostrato come, spesso, agli intenti genericamente professati non seguano le relative scelte nelle sedi istituzionali. Infatti, nell’ultima seduta consiliare il centrodestra (non compattamente, dato che erano assenti interi gruppi consiliari, come quello di Forza Italia) ha votato una delibera di variante parziale al Piano Regolatore Generale grazie alla quale un terreno, destinato a verde pubblico, è stato trasformato in un’area sulla quale sarà possibile edificare strutture private ricettive (alberghi, ristoranti, sale convegni, ecc.).
Questa deplorevole decisione indica un ritorno a vecchi arnesi del consenso elettorale e ritraccia un sentiero che speravo abbandonato, con la conseguenza che la premialità per l’agire furbesco ed arrogante incoraggi altri nostri concittadini all’emulazione. Una scelta, quella dello scorso 12 novembre, che ricorda un film di Pietro Germi, “Le mani sulla città”, dove veniva rappresentata una società di furbi e prepotenti, appoggiati da politici che governavano in base al proprio ritorno elettorale e non all’interesse della collettività.
Reggio Calabria ha bisogno di certezze e per questo è assolutamente necessario procedere con sollecitudine all’approvazione del Piano Strutturale che sarà il nuovo strumento di sviluppo urbanistico della città. Le lungaggini che stanno caratterizzando l’approdo del progetto preliminare del Piano all’esame del Consiglio comunale sono a dir poco stupefacenti; e sembrerebbero funzionali a chi ha interesse a percorrere le scorciatoie del favoritismo clientelare.
Per tale motivo il sottoscritto a più riprese, anche per stimolare una rapida approvazione del Psc, ha chiesto nelle sedi istituzionali proprie che la maggioranza consiliare si impegnasse formalmente ad una moratoria rispetto all’approvazione di nuove varianti parziali al Prg che, secondo la normativa, dovrebbero essere utilizzate in via del tutto eccezionale e per motivi comprovati.
Ciò, a mio avviso, consentirebbe un più agevole approdo del Psc in Consiglio comunale, senza correre il rischio di certificare situazioni inesistenti o superate.
Credo sinceramente nelle potenzialità bipartizan del Consiglio e ritengo che quanto successo nell’ultima seduta consiliare sia stato vissuto da molti esponenti del centrodestra come una inopportuna forzatura del loro libero convincimento, tant’è che buona parte di loro ha preferito non partecipare ai lavori consiliari.
Il capogruppo dei D.S. in Consiglio comunale
Dott. Demetrio Martino




