
di Grazia Candido – “I bambini di Pellaro hanno diritto ad avere una scuola efficiente e funzionale sul territorio e non devono patire le disattenzioni di amministratori che, da anni, non si occupano delle condizioni di un plesso elementare”.
A denunciare l’abbandono e l’interruzione dei lavori di costruzione della scuola San Filippo Lume, ubicata sull’omonima via, l’esponente del Pd Gianni Latella che, nel ricordare all’amministrazione comunale l’attuale stato di degrado in cui giace la struttura architettonica, mette anche in evidenza “i disagi dei genitori costretti oramai da anni, a mandare i propri figli in altre plessi didattici”.
“Nel 2002 con i finanziamenti del Decreto Reggio – spiega il politico Latella – sono partiti i lavori di costruzione del nuovo edificio scolastico che avrebbe ospitato i bambini del territorio, al momento sistemati nella struttura comunale nata come asilo nido e ubicata in Via Lume a 1,50 Km dalla scuola in costruzione. Ma i lavori, a causa del fallimento della ditta appaltatrice, da anni sono stati sospesi”.
E se all’inizio era stata accettata dai residenti del posto l’opzione di “trasformare temporaneamente un asilo nido in scuola elementare” adesso la situazione non è più sostenibile perché “anche i più piccoli, evidenzia Latella, hanno diritto ad avere un asilo nido”.
“Mi piacerebbe sapere – si domanda l’esponente del Pd – se ad oggi, l’appalto ai lavori è stato assegnato a qualche ditta ma soprattutto, perché il comune non si adopera a completare il plesso, restituendo così un’adeguata struttura didattica al territorio e il servizio nido necessario per la comunità pellarese costretta oramai da tempo, ad iscrivere i bambini in altri nidi lontani dalla circoscrizione?”.
In un periodo di profonda trasformazione della funzione dell’educazione e della formazione dei futuri cittadini, il politico Latella tuona contro chi “dovrebbe impegnarsi quotidianamente a tutelare gli aspetti didattici e disciplinari e allo stesso tempo, le strutture che fungono da luogo pubblico del loro realizzarsi”.
“La sicurezza – aggiunge ancora – non è un fatto oggettivo come non lo è il benessere nella scuola. Un edificio sicuro e con caratteristiche di adeguata strutturazione finalizzata alla convivenza e alla socializzazione delle conoscenze e dei saperi, fa la differenza in termini d’efficacia e di facilitazione dell’apprendimento ma soprattutto, migliora la qualità della vita nel plesso scolastico”.
E per ottenere ciò occorre quindi, secondo il giovane esponente che “l’amministrazione comunale rovesci l’ordine delle priorità sociali per ottenere investimenti in materia di edilizia scolastica e in interventi mirati all’educazione alla salute in modo da costruire una concreta cultura della sicurezza e garantire un miglioramento nell’efficacia e nella qualità del sistema scolastico pubblico”.
Nel frattempo, gli anni passano e i bambini crescono mantenendo in cuore la speranza di entrare prima o poi, magari da studenti, in quella scuola funzionale ed efficiente così come qualcuno l’aveva progettata.




