”La proposta del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, di sospendere per due anni la Bossi-Fini va presa in seria considerazione”. Lo sostiene il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, per il quale ”dovrebbe farlo con onesta’, mettendo da parte ogni sorta di condizionamento ideologico, soprattutto chi oggi e’ al governo e ha i numeri per cambiare le leggi”. Secondo Loiero, ”e’ vero che e’ stata questa stessa maggioranza a varare la Bossi-Fini nel 2002, ma e’ altrettanto vero che l’esperienza di questi anni ha dimostrato il completo fallimento della normativa. E’ stata propagandata come l’unica in grado di far diminuire fino ad azzerare l’immigrazione clandestina nel nostro Paese, ma sappiamo che cio’ non solo non e’ avvenuto, ma e’ avvenuto il contrario. Gli irregolari sono aumentati in maniera sistematica di anno in anno, come dimostra ad esempio il numero di domande presentate in occasione del decreto flussi (quest’anno c’erano a disposizione 170mila posti, a fronte di 700mila richieste)”. ”Faccio, dunque, i miei complimenti al leader della Cgil – aggiunge il presidente della Regione Calabria – ma direi che sospendere la Bossi-Fini per due anni non basta. Se riconosciamo che la disciplina e’ sbagliata e che addirittura produce ”clandestinita”, allora sarebbe il caso di modificarla del tutto. Superare, dunque, l’attuale legge anziche’ sospenderla e basta”. ”Voglio ricordare a questo proposito – conclude Loiero – che la maggior parte degli irregolari nel nostro Paese non e’ dato da chi arriva via mare (che rappresenta non piu’ del 13% dei migranti) ma da chi e’ arrivato regolarmente e ha in seguito perso il lavoro e quindi il permesso di soggiorno”. (asca)




