“Mancano” due punti alla Fata Morgana dopo il derby di mercoledì sera a Gallina. Nel recupero della quarta giornata di campionato, la formazione di Maurizio Tripepi viene raggiunta sul pareggio dai locali, a recupero abbondantemente scaduto, su un tiro libero assegnato dalla coppia arbitrale catanzarese (Celia e Garcea), e abbastanza dubbio. La squadra biancoazzurra avrebbe meritato certamente di più, per quanto visto su un campo che non facilita il gioco del calcio a c5, anzi lo penalizza, la Fata Morgana ha dimostrato tutto il suo valore e le qualità che fino ad oggi l’hanno portata ad essere, meritatamente, capolista. Eppure per gli uomini del presidente Plutino le cose non si erano messe bene all’inizio. Il capitano Walter Vazzana dopo pochi minuti si infortunia e deve salutare un derby per lui particolarmente caro. Gli arbitri iniziano a mostrare segni di cedimento, non sanzionano un lampante fallo per la Fata Morgana e il tecnico Maurizio Tripepi perde le staffe e viene allontanato dal campo e dopo pochi minuti la Gallinese va in vantaggio. L’uno a zero dà alla testa di qualche calciatore locale (con la maglia numero dieci), che invece di difendere il proprio vantaggio pensa bene di insultare con gesti e parole, il tecnico della Fata Morgana ormai in tribuna dopo l’espulsione. E’ il fattaccio che rovina la sportività della partita. La capolista ha qualità e personalità e non si demoralizza: in cinque minuti sfiora il pari due volte con Rodà e Tripodi. Proprio il bomber villese impatta allo scadere su un tiro libero ( per onor di verità concesso generosamente dalla coppia catanzarese per un fallo dubbio). Nella ripresa la partita si accende, forse anche troppo, per via di parecchie indecisioni arbitrali. La Fata, piazza l’uno-due micidiale, prima con Francesco Santisi bravo ad anticipare il portiere locale Tamiro e poi con Furfari che mette dentro dopo una bella azione corale. La Gallinese è stordita, si butta in avanti ma non riesce mai a rendersi pericolosa. Gli arbitri assegnano un rigore ai padroni di casa, per un fallo(?) del portiere Maurizio Zema avvenuto chiaramente fuori area. Il portierone biancoazzurro è in giornata e neutralizza il penalty. Eppure gli arbitri continuano nel loro personale “show”, assegnando falli inesistenti e concedendo la linea del tiro libero alla Gallinese in altre due occasioni. In una Costantino accorcia, nell’altra Zema è ancora protagonista deviando sul palo. La Fata Morgana dal canto macina gioco, gestisce il gol di vantaggio e con una bella ripartenza di Luca Alampi colpisce per la quarta volta. Mancano dieci minuti al termine e la capolista dimostra di non andare mai in difficoltà. Celia e Garcea decretano tre minuti di recupero con Tripodi che ha, sul sinistro, la palla per la quinta rete. Poi, succede l’inaspettato. Al terzo minuto di recupero la Gallinese accorcia con una deviazione sotto porta, mentre al quarto minuto oltre il sessantesimo (un minuto oltre il recupero) la coppia arbitrale assegna un nuovo fallo (forti dubbi sull’esistenza), con conseguente tiro libero, per la Gallinese che realizza, pareggia e manda su tutte le furie i calciatori della Fata Morgana. Al di là del rocambolesco epilogo è da censurare il comportamento di un singolo calciatore che è riuscito a rovinare una gara altrimenti si dura, ma nei limiti di un derby giocato alla grande da entrambe le squadre. Ed è un peccato sottolineare come, il comportamento poco consono di un calciatore, possa rovinare la sportività e la serietà dimostrata anche nell’occasione della società padrona di casa e dai restanti componenti della squadra. Per gli uomini di Maurizio Tripepi, comunque, due punti persi per strada ma la consapevolezza di aver giocato una buona gara e di aver dimostrato di essere giustamente in vetta. Il tempo per le recriminazioni però non c’è, sabato prossimo al Botteghelle, arriva L’Oratorio San Francesco matricola e sorpresa di questo avvio di stagione. Da valutare le condizioni di Vazzana e la possibilità di un suo recupero per la quinta gara di campionato, con la Fata Morgana già vogliosa di riprendere il fluido cammino con la conquista dei tre punti.




