Onore al Catanzaro, dovuto e meritato, ma la vittoria se l’è presa la Cadi ed alla fine è giusto così. Questa, in estrema sintesi, la storia del derby odierno fra amaranto e giallorossi. Equilibrata, combattuta, comunque corretta, forse condotta un po’ in sordina da entrambe le squadre nel primo tempo, tanto che per citare delle degne azioni di cronaca occorre subito saltare alla ripresa, visto che nei primi venti minuti non è successo proprio niente. Insomma, sembrava la classica partita dello 0-0 in tutti i fronti, quando all’improvviso il ritmo è aumentato e si è iniziato a saggiare i legni delle rispettive porte. Dapprima Durante all’8’ (complice una non perfetta respinta di Rodrigo), poi Celia in modo più netto hanno fatto gridare al gol le rispettive tifoserie, quindi Oliveri (minuto numero 12) ha trovato il lancio giusto per l’accorrente Donato Marcianò che sul secondo palo ha beffato di capoccia il portiere ospite di origine verdeoro. Il Catanzaro, va detto, ha cercato subito di reagire ed in particolar modo capitan Celia ha creato numerosi grattacapi a Lo Gatto che dal canto suo si è superato in un paio di frangenti. La mossa di Tuoto al 18’ con De Assis portiere di movimento è in pratica obbligata, ma la Cadi prontamente si chiude a riccio e pur non riuscendo ad approfittare con i lunghi rilanci di una porta avversaria a dir poco spalancata, porta alla fine negli spogliatoi altri tre punti pesanti dopo quelli conquistati a Pagani.




