“Non è possibile che venga chiusa la guardia medica a San Lorenzo”. Le continue notizie che si sono susseguite nei giorni scorsi sull’eventuale chiusura della postazione medica nella frazione montana del comune di San Lorenzo hanno allarmato alcuni cittadini, stanchi di ricevere l’ennesima ingiustizia che mirerebbe soprattutto alla loro salute. La preoccupazione per la perdita di un diritto sacrosanto in un paese lontano molti chilometri dal primo presidio ospedaliero, rappresentato dall’ospedale di Melito Porto Salvo, ha portato alcune persone a chiedere civilmente delle delucidazioni ai membri comunali in merito alla decisione dell’Asl. Un intervento dai toni pacati mosso dall’incombenza di un pericolo non di secondaria importanza. Per questo nella giornata di mercoledì una delegazione di cittadini è stata ricevuta presso i locali comunali di Palazzo Rossi per discutere della vicenda. Nella mattinata di ieri è avvenuto anche un incontro con il sindaco Pasquale Sapone e con i consiglieri Cormaci, Upennini e Pannuti dove sono stati chiariti molti punti e mostrati anche dei documenti sull’avvenuto scambio di vedute tra l’entourage del primo cittadino e i responsabili dell’azienda ospedaliera. Nei giorni scorsi il comune aveva ricevuto una missiva nella quale si paventava l’ipotesi della chiusura della struttura alla quale aveva fatto seguito una controproposta da parte dell’amministrazione comunale. Infatti, dalla riunione sono emersi importanti riscontri che hanno sincerato i presenti. Dalle indiscrezioni pervenute, sembra che la volontà dell’Asl di chiudere la guardia medica nella zona montana del territorio laurentino sarebbe dettata soprattutto da mere questioni economiche visto che gli attuali locali sono in affitto e questo graverebbe sulle casse dell’ente. Tutta colpa dei continui tagli alle risorse economiche che ha portato l’Asl ad effettuare delle rivisitazioni al bilancio della spesa e alle relative decisioni. Tuttavia, l’entourage del sindaco Sapone ha già avvisato il direttore del distretto dell’Asl sulla disponibilità di concedere gratuitamente dei locali di proprietà del comune in modo tale da evitare la perdita di un servizio di vitale importanza che andrebbe a gravare sulla popolazione del borgo. Si tratta di una opzione che sembra aver subito riaperto il dialogo tra le parti e che eviterebbe di porre fino ad un importante servizio evitando, altresì, di penalizzare ulteriormente la zona più a monte del comune di San Lorenzo
Francesco Iiriti




