“Cancelli della scuola rigorosamente chiusi con tanto di catena e lucchetto fino a cinque minuti prima dell’inizio e durante tutta la durata delle lezioni”. “Preoccupa e sconcerta”, secondo il segretario del Pdci di Reggio Calabria, Ivan Tripodi, la notizia secondo cui la preside della scuola media “Diego Vitrioli” ha deciso dallo scorso lunedì di “blindare” letteralmente l’istituto di via Possidonea, in pieno centro cittadino, costringendo gli studenti ad attendere in strada il suono della campanella senza poter accedere e sostare all’interno del cortile della scuola. “Grazie a quanto di disastroso sta facendo il ministro Gelmini – avverte Ivan Tripodi – nel mondo scolastico si respira già un clima pesante e azioni di ‘forza’ come quella della dirigente della Vitrioli, retaggio di un tempo che fu, non fanno che peggiorare ulteriormente la situazione. E’ veramente un paradosso. Siamo, infatti, arrivati al punto in cui i ragazzi sono costretti a rimanere in mezzo al traffico automobilistico prima di poter entrare in classe e che ai lori genitori venga vietato il libero accesso alla segreteria per ottenere informazioni o richiedere un qualsiasi documento, se non tranne previa autorizzazione della preside”. “Oggi per controllare la situazione è dovuta intervenire persino una volante della polizia – prosegue il segretario cittadino del Pdci –. Ci risulta, inoltre, che molti alunni per protesta non sono entrati in classe e che per domani è stata convocata l’assemblea dei genitori. Noi, come Comunisti italiani, siamo al loro fianco – conclude Ivan Tripodi –. Esprimiamo quindi ad alunni e genitori tutta la nostra vicinanza, augurandoci che la preside della scuola media Vitrioli faccia subito retromarcia e revochi immediatamente un’ordinanza assurda, ingiusta e impopolare che mette a rischio la sicurezza degli stendenti”.
Reggio Calabria lì 22 ottobre 2008
IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRIA
Ivan Tripodi




