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Reggio: Pdci e Fgci a sostegno degli studenti contro la riforma

24 Ottobre 2008
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Il mondo della scuola e dell’università è in mobilitazione contro il disegno scellerato della Ministra Gelmini e dell’intero Governo Berlusconi. Il decreto Tremonti prima, il decreto Gelmini poi, le “classi ponte” vera e propria apartheid razzista, con lo sfondo del Ddl Aprea che potrebbe abbattere una volta per tutte il sistema scolastico italiano. Non che esso fosse tra i piu avanzati al mondo, soprattutto sui gradi alti del percorso formativo, in particolare nell’università, dove il tentativo di autonomizzare gli atenei aveva già iniziato da qualche anno a rompere gli equilibri della didattica frammentando il mondo accademico. Ma questa volta è davvero troppo. La Gelmini l’ha fatta grossa, e forse neanche lo scempio della Moratti, in parte fermato dal Governo Prodi ma oggi ripreso dalla nuova Ministra, aveva destato tanta indignazione nel mondo della scuola. E che il Governo sia in difficoltà sulla questione, che si creano mugugni e spaccature all’interno dell’esecutivo di Governo lo dimostra la grande confusione degli ultimi giorni.

Prima la Gelmini, con afflato quasi “brunettiano”, annuncia taglia drastici al mondo della scuola, centralizzando mediaticamente l’attenzione sulla modernità del maestro unico. Dopo qualche giorno Berlusconi la stoppa tirandole l’orecchio annunciando che non ci sarà alcun taglio e che non si tratta di un maestro unico ma di un maestro prevalente. Poi è lo stesso Berlusconi ad autocensurarsi, minacciando prima di voler reprimere la protesta con le forze dell’ordine, e poi ritrattando penosamente con la coda tra le gambe. E anche la Ministra è costretta a fare marcia indietro nelle ultime ore: dopo aver varato una controriforma capestro con un decreto senza possibilità di discussione, adesso annuncia di voler chiamare le parti sociali ed in particolare le organizzazioni studentesche per iniziare a trattare. E’ davvero troppo. Il mondo della scuola non ci sta. Non è possibile continuare su questa farsa che rischia di compromettere in maniera definitiva il sistema formativo italiano. Si mette in strada un’intera generazione, quella di precari e ricercatori, si bloccano le assunzioni, si mortifica la didattica, si privatizza, si lascia a secco di risorse la scuola pubblica, trasformando scuole e università in fondazioni da dare in pasto ai privati e lasciando il compito ad enti locali sempre più poveri il compito di sostenerle. E’ uno scempio. L’Italia intera è scesa in piazza per dire no a questa scellerata controriforma e per disegnare invece un modello diverso di formazione, che sia inclusivo, che rispetti la diversità e tenti di valorizzarla, che sia all’avanguardia, che costruisca i cittadini, che saldi le istituzioni alla partecipazione democratica, che tenti come agenzia di formazione di rimuovere anche gli ostacoli di natura economica e sociale che oggi non permettono la parità di condizione di tutti i cittadini. Si tratta di un’opposizione spesso spontanea, generalizzata, che coinvolge i maestri delle scuole elementari tanto quanto i ricercatori del mondo universitario, il personale ATA come gli studenti dei Licei e degli Istituti superiori. Una condizione generale di mobilitazione che unisce negli interessi materiali di classe categorie che spesso si sentono contrapposte. E’ sulla base di un obbiettivo comune che in questi giorni si uniscono i ricercatori, docenti, studenti e presidi. L’obiettivo di far ritirare la controriforma e far dimettere la Ministra Maria Stella che si è dimostrata incompetente oltre che sorda alle reali richieste del mondo della formazione che lei, in quanto Ministro, dovrebbe rappresentare.

Per queste ragioni i Comunisti Italiani e la FGCI della Provincia di Reggio Calabria sosterremo tutte le iniziative promesse dagli studenti al fine di bloccare il Governo Berlusconi che attraverso questo insano disegno vuole limitare gli spazi di libertà nel nostro paese.

 

 

Enzo Infantino

Segretario Provinciale PdCI – Reggio Calabria

Stefano Perri

Coordinatore Regionale FGCI

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