
di Elda Musmeci – “Valorizzazione del Castello Aragonese”, è questo il nuovo progetto inserito nell’ambito dei finanziamenti ottonetuti dall’APQ (Accordo di Programma Quadro)
concordati tra il Ministero per i beni e le attività culturali- Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, la Sovrintendenza alle antichità della Calabria e il Comune di Reggio Calabria. Alla conferenza stampa svoltasi questa mattina sono intervenuti l’assessore ai grandi eventi Antonella Freno, i progettisti responsabili, l’architetto Laganà, l’ingegnere Dito, la responsabile del procedimento, l’architetto Daniela Neri e il sindaco Scopelliti che ha presentato i vari provvedimenti e restauri che verranno attuati sul Castello Aragonese. L’adattamento dello spazio espositivo attuato nella prima fase del Decreto Reggio ha visto, negli ultimi anni un notevole interesse riuscendo a rendere il prestigioso monumento location ideale per vari eventi. Da questo vivo interesse si è perciò pensato ad una riconsiderazione degli spazi e a un miglior restauro rendendolo più fruibile per i grandi eventi dotandolo di strutture adeguate per un efficente sistema d’accesso e renderlo più fruibile ai flussi turistici. Si sono quindi individuati i requisiti da raggiungere, ossia renderlo visitabile, dotarlo di impianti a norma, che venga diversificato l’uso per mostre, aree museali, conferenze stampa e quantaltro. Novità assoluta sarà la possibilità di utilizzare il terrazzo, non solo come punto panoramico, ma anche come area museale o per concerti nella stagione estiva. Gli interventi sono indirizzati al pieno recupero di tutte le sale ed alla loro messa a norma principalmente per quanto riguarda gli impianti elettrici e la sicurezza. All’interno è previsto il recupero delle salette poste alla base delle due torri. Per migliorarne l’accesibilità è inoltre previsto un ascensore panoramico esterno. L’illuminazione esterna sarà realizzata con un sistema di apparecchi e sorgenti luminose tali da produrre effetti dinamici e di colore che evidenzieranno e valorizzeranno i segni di un antico passato divenuto parte integrante della nostra memoria storica.




