“Il ridimensionamento della pesante, ingiustificata e inopinata discriminazione subita dall’A.T.A.M. relativamente all’erogazione da parte della Regione Calabria dei contributi riguardanti il ripianamento del deficit aziendale per gli anni 1987/1996 ed il contestuale riconoscimento di un nuovo e più adeguato contratto di servizio che tenga obiettivamente conto dell’effettivo fabbisogno chilometrico del servizio urbano: ecco quali dovrebbero essere i punti fermi nell’agenda dell’assessore regionale al Bilancio ed ai Trasporti Demetrio Naccari, e in qualità di rappresentante istituzionale e in qualità di politico reggino che, riscontrato il torto subito da una azienda della propria città, è pronto a battersi concretamente per le sorti di una delle sue più importanti realtà occupazionali”.
Lo dichiara il consigliere comunale Giuseppe Agliano, delegato all’attuazione del programma del Sindaco Giuseppe Scopelliti che, sulla vicenda aggiunge: “Ecco perché, essendo considerata azienda di notevole interesse per la città, anche a livello sociale ed economico L’Atam deve essere aiutata a proseguire nel percorso che l’ha vista, negli ultimi anni, protagonista di un consistente aumento della qualità del servizio a fronte, nel contempo, del conseguimento di risultati che ne attestano l’impegno e l’accortezza nella gestione.”
“Bisogna dunque affiancare l’Amministratore Unico Demetrio Arena – sostiene l’esponente di Alleanza Nazionale – nel faticoso sforzo di guardare serenamente all’avvenire dell’Atam, che, tra l’altro, ultimamente è stata oggetto di una seria e strutturata riqualificazione. Un lavoro virtuoso e tangibile, portato avanti nonostante la penalizzazione subita nella dotazione chilometrica, nonostante la gravità del mancato riconoscimento dei debiti pregressi con conseguente ed evidente disparità con le analoghe aziende delle altre province calabresi. Un percorso che oggi rischia di essere reso vano e che non consente all’azienda di potenziare ulteriormente servizi e collegamenti fondamentali come quelli che conducono a realtà importanti quali le sedi universitarie, gli istituti scolastici, i poli sanitari ed i quartieri decentrati: incremento, inoltre, sollecitato da gran parte dell’utenza e dagli enti ed istituzioni interessati. Insomma, una situazione che si è aggravata nel corso del tempo per l’inerzia degli amministratori regionali, che non hanno considerato la volontà unanime del Consiglio Comunale espressa in un ordine del giorno votato nel luglio del 2007 e con il quale si chiedeva di prendere atto delle penalizzazioni nel settore del Trasporto Pubblico Urbano della nostra Città. A questa condizione, poi, si sono aggiunti pian piano tutti i predetti tasselli negativi che, infine, hanno prodotto il risultato attuale. Perciò – prosegue Giuseppe Agliano – sebbene, e comunque solo recentemente, abbiamo potuto registrare alcune dichiarazioni dell’assessore Naccari in merito a programmi relativi la questione dell’azienda di trasporto, viene naturale domandarsi perché in base alla sua conoscenza dell’iter riguardante l’Atam, si è dovuto assistere a notevoli ritardi sul fronte di un impegno concreto ed arrivare ad una condizione – limite? Ricordiamo, infatti, che già nel novembre del 2005, l’azienda aveva lanciato un allarme su ciò che la mancanza di fondi regionali avrebbe causato. Era dunque preventivabile che la non tempestività di azione avrebbe prodotto non pochi disagi all’azienda sia nella sua accezione letterale, sia in quanto fonte di sostentamento per centinaia di famiglie reggine ed erogatrice di un servizio indispensabile ad una città che, appunto, propende verso uno sviluppo armonico di tutti i settori sociali ed economici. Al momento non ci resta – conclude il consigliere Agliano – che prendere atto della disponibilità dell’assessore Naccari ad intervenire in sede di Commissione comunale, atto per il quale lo ringraziamo, auspicando che, in quel contesto egli possa prospettare tutte le soluzioni più idonee, supportate da atti concreti, e non esternare semplici enunciazioni o dichiarazioni rilasciate in ‘politichese’”. (Roto San Giorgio)




