
di Anna Foti – “Lezioni ma anche buone pratiche per trasformare la Calabria delle conoscenze nella Calabria della Conoscenza”. La cultura della lettura e non quella delle raccomandazioni, questo l’auspicio del professore Domenico Cersosimo, vice presidente del Consiglio Regionale, in occasione dell’incontro finale relativo al progetto PAIL di invito alla lettura firmato Rhegium Julii. Una opportunità per la scuola di stimolare gli studenti attraverso la lettura e l’incontro con gli scrittori contemporanei, in un momento estremamente delicato nello scenario nazionale. Mentre, infatti, la scuola e l’università italiane sono attraversate da un forte spirito di contestazione nei confronti delle scelte del governo relative ai tagli, a Reggio Calabria, città di quel Sud in cui “le scuole non sono di qualità”, si celebra la fine di un progetto che ha invitato ottanta studenti di sei scuole reggine alla lettura di romanzi contemporanei.
Finanziata per tre quarti dall’assessorato all’Istruzione-Cultura-Università e per un quarto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con i fondi della legge 27 del 1985, ammonta a circa venti mila euro la somma investita per il progetto PAIL – Per Amare Il Libro – promosso dal circolo culturale Rhegium Julii in collaborazione con l’istituto tecnico “Piria”, il liceo classico “Campanella”, i licei scientifici “Volta” e “Da Vinci” di Reggio Calabria, il liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, il liceo classico “Pizi” di Palmi, che ha consegnato alla ribalta la sua alunna, Anna Speranza, vincitrice assoluta del primo premio “Miglior recensione”. Una ventina i ragazzi premiati ieri a palazzo Campanella con una targa ricordo e un buono libri, mentre il plauso dell’iniziativa di Giuseppe Casile e del circolo che da quarant’anni presiede, giunge oltre che da dirigenti scolastici e docenti, anche dai ragazzi e dalle istituzioni.
Un laboratorio di curiosità e di confronto avente come protagonisti “L’armata perduta” di Valerio Massimo Manfredi, “Una storia romanitca” di Antonio Scurati, ” Non avevo capito niente” di Diego De Silva, “Olive comprese” di Andrea Vitali, “Il mosaico del tempo grande ” di Carmine Abate, e “Ma nemmeno malinconia” di Ettore Mo. Titoli animati dalla passione e dall’entusiasmo dei giovani in un percorso che dalla lettura è giunto alla scrittura con la stesura finale di una recensione sul testo ricevuto. Un esperimento virtuoso definito dal professore Cersosimo come una buona pratica, di quelle che potrebbero essere utili per cambiare il volto della Calabria, partendo da un’istituzione fondamentale quale appunto la scuola, presidio di civiltà ed educazione della giovani generazioni. L’occasione è ghiotta per annunciare un nuovo progetto a cui la Regione Calabria guarda con fiducia, ossia “Scuole aperte”, che trasformerebbe gli istituti scolastici in presidi costantemente aperti al territorio. Intanto il presidente Casile, dopo il successo di questo esordio, parla di una seconda edizione del Pail che” magari – ha auspicato – possa coinvolgere cento studenti di dieci istituti”. La proposta appare condivisa a tutti i livelli e da più parti si chiede già il bis!




