
di Francesco Pizzimenti- Troppe lacune, troppe contraddizioni, troppi elementi che non tornano, dopo accurate indagini e numerosi interrogatori, gli uomini della Polizia di Bovalino coaudiuvati dalla Squadra mobile di Reggio Calabria hanno sottoposto a fermo l’indiano, Jaswinder Singh, di 26 anni, con l’accusa di essere il responsabile dell’omicidio di Olesia Ciobanu, di 30 anni, uccisa martedi’ scorso a Bovalino.
Il movente dell’omicidio, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, sarebbe di natura passionale. L’uomo, cittadino irregolare ed in Italia da 4 anni, avrebbe ucciso per gelosia, sembrerebbe, infatti che tra la giovane vittima e l’indiano ci fosse una relazione, definita “burrascosa”, da alcuni amici della coppia, per via del carattere possessivo dell’indiano, che già in passato si era reso protagonista di minacce a carico della fidanzata.
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, Singh avrebbe ucciso la giovane moldava squarciandole la gola con un coltello, un taglio profondo sino a decapitare il corpo. Un gesto maturato sotto casa, dove la donna prestava servizio di badante, al culmine di una giornata segnata da troppi interrogativi, che assillavano l’uomo. Sembrerebbe infatti che Singh, abbia notato la propria fidanzata a bordo di un auto in compagnia di uno sconosciuto, non ricevendo alcuna spiegazione da parte della donna. Il mix di gelosia ed alcool, (sembra che il 26enne abbia bevuto un intera bottiglia di whiskey) ha fatto il resto. L’uomo avrebbe poi gettato in mare il cadavere della donna, rinvenuto dalle forze dell’ordine, la mattina del 7 ottobre sulla spiaggia bovalinese, ad alcune centinaia di metri dal luogo dell’omicidio.
“Una vicenda triste ed amara, per via dell’efferatezza del rito omicida compiuto”. A rivelarlo sono stati gli inquirenti della polizia di Stato nel corso di una conferenza stampa convocata per annunciare il fermo dell’uomo.
Sul conto dell’immigrato indiano emersi gravi indizi di colpevolezza. Un primo dato emerge dal passato dell’uomo, protagonista di un procedimento penale in corso per rapina con coltello avvenuta ai danni di un connazionale. Su Singh, tra l’altro, si erano concentrati subito i sospetti degli investigatori del Commissariato di Bovalino e della Squadra mobile di Reggio Calabria, che tuttavia non escludono la possibilità del coinvolgimento di una terza persona sul luogo del delitto.




