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La Fgci dice no alla Gelmini

17 Ottobre 2008
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Lunedi 21 ottobre la Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani sarà ancora di fronte a diverse scuole in tutta la Regione per riaffermare la contrarietà netta dell’intero mondo della formazione alla controriforma proposta dal Ministro Gelmini e dal Governo Berlusconi.

Gli ingenti tagli contenuti nell’azione di governo hanno messo in ginocchio il sistema scolastico, costringendo diversi istituti a fare i conti con una durissima realtà: la chiusura! Gli accorpamenti metteranno in difficoltà migliaia di studenti in tutta la regione, che già da giovanissimi saranno costretti al pendolarismo, con tutti gli svantaggi, anche economici che questo comporta. Mentre tutto il mondo della scuola pubblica sostiene di voler combattere la dispersione scolastica, il Governo taglia sul sistema formativo e chiude tantissime scuole di piccoli centri, che rappresentavano per tanti giovani l’unica possibilità di formazione e di emancipazione, oltre che un centro di dibattito culturale e di formazione civica. Gli ingenti tagli posti in essere, mettono sulla strada tanti e tanti insegnanti e personale ATA, precarizzando ancora di più le condizioni di lavoro e distruggendo qualsiasi prospettiva pedagogica che possa trasferire agli studenti la giusta coscienza critica e il concetto di cittadinanza. Attraverso questa odiosa controriforma, non si fa altro che consegnare i bambini alla guerra tra poveri, dove gli studenti stanno in continua competizione sociale con il compagno di banco ed i docenti con il collega di cattedra!

A questo si aggiungono una serie di altre incredibili regressioni che riportano la scuola ad un contesto assolutamente anacronistico che sa di regime: la bocciatura con il 5 in condotta (uno strumento che può addirittura diventare, come avveniva molto spesso in passato, elemento di discriminazione politica o sociale), l’abbassamento dell’obbligo scolastico a 14 anni, attraverso la reintroduzione di quello che una volta veniva chiamato “avviamento al lavoro”, con una precanalizzazione forzata dei percorsi formativi, che comporta una sorta di “scelta di classe” già da bambini! Se in questo quadro poi analizziamo i contenuti del DDL Aprea, attualmente in discussione presso la Commissione Scuola e Istruzione della Camera dei Deputati, comprendiamo quale sia l’obbiettivo finale di questo Governo: l’abbattimento definitivo del sistema formativo italiano. La privatizzazione di scuole e università, attraverso la trasformazione di Istituti ed Atenei in Fondazioni, prevede la partecipazione nei consigli di amministrazione di Enti Locali e aziende private. Comprendiamo bene come in questo disegno le scuole che cadranno per prime saranno quelle del Meridione, dove gli Enti Locali non hanno (anche in relazione alla parallela tragedia del Federalismo fiscale) i fondi necessari per contribuire al sostentamento delle scuole e delle università. In più l’ingresso dei privati all’interno del sistema scuola, potrebbe produrre una spaventosa conseguenza: scuole e università non si muoveranno più per soddisfare le esigenze formative degli studenti, ma per accontentare le prospettive di produzione delle aziende che finanziano! In più i docenti saranno trattati come liberi professionisti a chiamata, sostituiti ogni 3 anni, con possibilità di licenziamento in qualsiasi momento!

Sembra un incubo ma è la realtà che il Governo Berlusconi ci propone! La FGCI si è mobilitata ormai da diverse settimane per fermare questo incredibile attacco alla formazione, che rappresenta più complessivamente un terribile attacco nei confronti dell’intero sistema democratico del nostro paese.

Chiediamo a tutti i docenti, ai dirigenti scolastici, al personale ATA, di affiancarci in questa difficile battaglia che riguarda anche il loro futuro, oltre al futuro di un’intera generazione di cittadini che vede giorno dopo giorno abbattuti i diritti e le conquiste democratiche acquisite con decenni di lotte e di vertenze. Lunedi 21 ottobre saremo ancora di fronte alle scuole calabresi, e ci ritorneremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, in contemporanea con le agitazioni che si verificano quotidianamente in tutte le scuole e le università d’Italia.

Abbiamo il dovere di fermare questo scempio.. siamo cittadini, siamo comunisti!

 

Stefano Perri

Coordinamento Nazionale
Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani

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