I sottoscritti Renato Bellofiore e Iacopo Rizzo, rispettivamente coordinatore regionale e coordinatore locale della Lista Civica Nazionale “Per il Bene Comune”, con sede in Gioia Tauro, Via Regina Elena, 8, in relazione all’articolo di stampa apparso il 3.10.08 su un quotidiano locale dal titolo “Gioia/servizi Centro per l’impiego a rischio? la Provincia dovrà pagare l’affitto” esprimono stupore, indignazione e preoccupazione per la paventata chiusura in città, dopo il reparto di cardiologia dell’Ospedale, di un altro Centro di Eccellenza della Pubblica Amministrazione, con possibili ricadute negative sul personale, sulla città e sull’intera Piana.
L’ufficio del lavoro di Gioia Tauro, oggi centro per l’impiego, da sempre è stato ed è riferimento per tutta la Piana tant’è che alla fine degli anni 70, con l’istituzione da parte del Ministero del Lavoro delle SCICA (Sezioni Circoscrizionali per l’impiego e il collocamento in agricoltura), con decreto del Ministero stesso, Gioia Tauro venne designata SCICA con le seguenti sezioni decentrate: Palmi, Rosarno, Laureana di Borrello, Delianova, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Polistena, Oppido Mamertina, Taurianova e Cittanova.
Quindi da quasi 30 anni i 33 Comuni della Piana fanno riferimento all’Ufficio Gioiese.
Successivamente venne istituita la SCICA di Polistena con competenza su 12 Comuni. Orbene, alla fine degli anni 90 con il passaggio delle competenze dal Ministero agli Enti Locali, nello specifico la Provincia di Reggio Calabria, sono stati istituiti i Centri per l’impiego, anche in questo caso Gioia Tauro ha mantenuto la sede principale con due sedi coordinate locali Polistena e Palmi.
Successivamente, con la chiusura di tutte le sezioni decentrate, solo Sant’Eufemia e Laureana di Borrello continuano a mantenere gli uffici decentrati.
In particolare l’Ufficio Centro per l’Impiego di Gioia Tauro oggi è un fiore all’occhiello dell’Ente Provincia di Reggio Calabria e per la città di Gioia Tauro, constando di 30 unità lavorative effettive che superano le 60 unità giornaliere nei periodi in cui si attuano i progetti di revisione liste e consulenza alle aziende, stilati dalla stessa Provincia.
Tanto premesso,
chiedono
agli Ill.mi Commissari straordinari del Comune di Gioia Tauro e al Presidente della Provincia di Reggio Calabria, se – considerate e fatte le opportune valutazioni, ciascuno per la propria competenza, considerando il servizio eccellente offerto dal C.P.I. di Gioia Tauro all’utenza dell’intero comprensorio, l’ubicazione centrale dell’ufficio posto sulla collegatissima Statale 111, vicina allo svincolo autostradale A/3, l’elevato numero di personale qualificato impiegato e la ricaduta economica in un centro cittadino ad alto tasso di disoccupazione, nonché la mortificazione ulteriore per la cittadina di Gioia Tauro derivante dalla possibilità di perdere il C.P.I. per una somma pari ad €. 32.000 annui – non ritengano di intervenire immediatamente per risolvere il problema in maniera definitiva, valutando anche la possibilità che l’Ufficio sia spostato, sempre all’interno della città di Gioia Tauro, in locali di proprietà o a disposizione del Comune di Gioia Tauro.
Anche su questa problematica il Movimento Per il Bene Comune, sempre attento ai problemi che affliggono l’intera Piana di Gioia Tauro, rimarrà vigile e in attesa di una cortese rassicurazione scritta al riguardo.
Si porgono distinti saluti
Il Coordinatore Gioia Tauro
Arch. Iacopo Rizzo
Il Coordinatore Regione Calabria
Arch. Renato Bellofiore




