Il conglomerato idraulico realizzato con le scorie tossiche sarebbe stato utilizzato anche per realizzare i sottofondi dell’aeroporto di Reggio Calabria e dell’acquedotto di Crotone. Sono queste alcune delle ultime ipotesi che vengono avanzate dalla Procura di Crotone nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo delle scorie tossiche della Pertusola Sud. Nei confronti delle sette persone indagate, oltre ai reati di disastro ambientale e di aver realizzato discariche abusive, da stamani si ipotizza anche l’avvelenamento delle acque, proprio in relazione all’utilizzo del conglomerato idraulico per realizzare opere relative all’acquedotto di Crotone. Con le perquisizioni compiute stamani gli inquirenti stanno cercando di individuare tutte le opere pubbliche che hanno visto utilizzare il materiale realizzato con i rifiuti tossici. I militari della Guardia di Finanza hanno infatti acquisito numerosi documenti presso le aziende delle persone indagate e presso lo stabilimento della Pertusola sud. La procura di Crotone aveva gia’ accertato nei mesi scorsi che le scorie tossiche erano state utilizzare per il sottofondo di tre scuole e la banchina di riva del porto commerciale. Il suolo ed il sottosuolo delle opere e’ stato sequestrato nel settembre scorso.(ANSA).




