Come recitava quell’antico adagio, c’è sempre una prima volta. E quando quella volta capita, è difficile farla cadere nel dimenticatoio. Come è successo a Caulonia, per la prima volta capitale dello sport paralimpico, location della giornata nazionale dello sport dedicata ai diversamente abili, giunta quest’anno alla terza edizione. Un evento per certi versi storico che da queste parti non dimenticheranno facilmente e che ha visto migliaia di ragazzi provenienti dalle scuole dei paesi limitrofi invadere il villaggio allestito nella villa comunale e cimentarsi negli sport affiliati al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, dal calcio, al basket fino al tennis da tavolo e al tiro con l’arco. Del resto si sa, alle attività sportive non c’è divieto di praticabilità, dai normodotati ai paraplegici, anche a livelli di competizione, come Oscar Pistorius docet. Alla dimensione agonistica si accompagna tuttavia anche quella commerciale e professionale, caratterizzata da una serie di specifiche attività e da emergenti figure professionali capaci di gestire esigenze e peculiarità. Figure che, come ha confidato l’assessore provinciale allo sport Attilio Tucci, potranno essere formate anche nel territorio provinciale grazie all’apertura a breve di un master in diritto sportivo, avente come obiettivo la formazione di personalità con specifiche competenze manageriali per chiunque desidera lavorare con soddisfazione e profitto nel mondo dello sport. E le novità dall’assessorato non finiscono qui, perché è in cantiere anche un corso post- laurea di gestione dell’impiantistica sportiva, atto a formare personale professionale adeguato per la manutenzione delle strutture deputate ad ospitare manifestazioni di carattere sportivo.
Ilario Balì




