Il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Borrello, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Indifferenza, insensibilità o quale altra diavoleria anima il dipartimento regionale alla salute che resta sordo alle decisioni del Consiglio regionale? La vicenda dell’Hospice di Reggio Calabria è arrivata al grottesco!!
Una struttura di eccelso livello socio-sanitario che opera per alleviare le sventure che colpiscono ammalati terminali e le rispettive famiglie è a rischio di chiusura per carenza di fondi per le note condizioni di grave dissesto dell’ASP reggina. E se il Consiglio regionale, all’unanimità, invita la giunta regionale a farvi fronte mediante l’utilizzo di una quota irrisoria rispetto al “tesoretto” trattenuto dal Dipartimento sul fondo sanitario regionale, oltre 300 miliardi delle vecchie lire, e sul cui utilizzo restano ignoti destinatari e finalità, al Dipartimento è vietato fare orecchi da mercante secondo il classico schema delle tre scimmiette, perché questo intollerabile atteggiamento oltre ad offendere l’Istituzione, espone al ridicolo un’intera classe dirigente! E’ un vizio antico, mai rimosso, quello di non dare esecuzione alle scelte dell’assemblea legislativa, ma sono certo che l’autorevole intervento del Presidente Bova, annunciato in aula a seguito del mio intervento, riuscirà a far riaffermare il sacrosanto principio che è proibito scherzare con le cose serie”.




