La “fragilità umana” e il messaggio spirituale dell’ “Anno Paolino”: sono i due grandi contenuti del convegno ecclesiale diocesano di Reggio Calabria – Bova che verrà aperto domani pomeriggio (ore 17,30, salone “Gianni Versace” del Cedir) e proseguirà fino all’11 settembre, con i lavori sempre nelle ore serali per favorire la più ampia partecipazione di fedeli laici. Come ricorda l’arcivescovo metropolita monsignor Vittorio Mondello, il convegno diocesano si ricollega ai contenuti del convegno ecclesiale nazionale di Verona del 2006. Lo scorso anno la diocesi affrontò il tema della “affettività”, già indicato a Verona come uno degli ambiti delle iniziative pastorali. Quest’anno sarà la volta della “fragilità umana”. Il titolo prescelto è infatti “’Quando sono debole, è allora che sono forte’. La fragilità umana, luogo di fraternità e di speranza”. La meditazione di apertura sarà tenuta da monsignor Pietro Fragnelli, vescovo di Castellaneta. Il secondo giorno interverrà monsignor Virginio Colmegna presidente della Fondazione “Casa della Carità” di Milano, mentre il terzo giorno don Antonino Pangallo, direttore della Caritas diocesana reggina, tratterà dei “segni di fragilità e semi di speranza”. L’Arcivescovo Mondello ha sottolineato i contenuti dell’ “Anno Paolino” anche in rapporto all’imminente Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio che si terrà in ottobre in Vaticano.
Elia Fiorenza




