La Corte d’assise di Locri decidera’ nella prossima udienza, fissata per il 25 settembre, se accogliere la richiesta di citazione di alcuni politici nel processo per l’omicidio di Francesco Fortugno. Sulla richiesta, fatta dall’avvocato Rosario Scarfo’, difensore del presunto esecutore materiale dell’omicidio, Salvatore Ritorto, si sono pronunciati negativamente, nel corso dell’udienza di oggi, i pm Mario Andrigo e Marco Colamonaci. Andrigo e Colamonaci hanno detto si’, invece, alla richiesta di Scarfo’ di inserire nel fascicolo processuale gli atti di due inchieste giudiziarie della Dda di Reggio Calabria, ”Onorata societa”’ e ”Bellu lavuru”, riguardanti presunte infiltrazioni mafiose in amministrazioni pubbliche nelle zone di Melito Porto Salvo e Bova Marina. Nelle due inchieste compaiono intercettazioni telefoniche in cui si parla di Fortugno. Nell’indagine Onorata societa’, in particolare, sono indagati l’ex consigliere regionale Domenico Crea ed il figlio Antonio. Domenico Crea subentro’ a Fortugno nel Consiglio regionale della Calabria come primo dei non eletti nella lista della Margherita. (ANSA)




