Si conclude la terza edizione del Pentedattilo Film Festival e, come tutti i festival che si rispettano, la parola è spettata alle giurie che hanno decretato i vincitori nelle varie sezioni in concorso. Rimangono tante cose di questa edizione ma soprattutto il giudizio positivo unanime di personaggi importanti come Vittorio de Seta, che non è potuto essere qui ma che ha mandato i suoi saluti, Alessandro Verdecchi, (produttore con oltre 30 film tra cui la sua coproduzione Italo/Francese di Le notti selvagge, 4 Premi Cesar e candidatura all’Oscar per il miglior film straniero) e Massimo Gaudioso, sceneggiatore (per L’imbalsamatore di Matteo Garrone ha vinto il David di Donatello come miglior sceneggiatura. Sempre per Matteo Garrone ha scritto la sceneggiatura di Gomorra), o come il critico Virgilio Fantuzzi. Tutti concordi nel dire che la qualità dei cortometraggi visionati era veramente molto alta e tutti affascinati dall’esperienza a questo festival internazionale, promosso e organizzato da RAM Digital Film e dall’Associazione Pro Pentedattilo con la collaborazione del circolo del cinema “Cesare Zavattini”.
La giornata
La giornata è iniziata come di consueto alle ore 17.00 con il primo incontro “la parola ai Corti”. Incontro presentato da Maria Milasi, coordinatrice e da Kristina Mravocova presentatrice e coordinatrice delle serate, entrambe attrici di professione. È stata l’occasione per conoscere da vicino Giovanni Modaffari, in gara con il cortometraggio “Nomos”, e Ilaria Ciavattini, sceneggiatrice, in gara con “Rosso Anna”. Modaffari è originario di Bova ma vive tra Parigi e Bologna, facendo parte di un gruppo di giovani autori internazionale. “Tra poco sbarcheremo anche negli Usa – ha detto ma devo dire che è una bella soddisfazione vedere proiettato il proprio corto nei luoghi dove lo hai girato. Ed è bello vedere lo stupore di quelli che non lo conoscono e ne restano affascinati. Lo apprezzano forse più di quanto non facciamo noi che forse ne siamo troppo abituati”. Ilaria ha messo invece in evidenza come anche con un low budget si possano realizzare dei lavori molto intensi e apprezzati e infatti il suo “Rosso Anna” ha riscosso notevoli apprezzamenti da parte del pubblico.
Sempre alle ore 17.00 sono iniziate le proiezioni in replica dei cortometraggi in concorso nelle varie sezioni.
Alle ore 19.30 la proiezione de “L’orchestra di Piazza Vittorio”, di Agostino Ferrente, il film-diario sulla genesi della oramai famosa Orchestra, del quale Gaudioso è stato sceneggiatore. Introdotto da un incontro con Paolo Minuto, dell’università “Dante Alighieri” e coordinatore della giuria “Corto giovani” e appunto con Massimo Gaudioso. «Un film che all’estero è stato un vero trionfo – ha detto Minuto- ha partecipato a tantissimi festival importanti riscotendo il premio del pubblico pur essendo spesso in competizione con film non documentaristici». «Si è trattato di un modo particolare di lavorare, non una vera e propria sceneggiatura – ha spiegato Gaudioso- Agostino mi ha chiamato a film praticamente già girato. Aveva più di 60 ore di filmati che aveva fatto. C’era da sistemare tutto e organizzare la narrazione della vicenda attorno alla nascita dell’orchestra. Ci siamo messi al lavoro, aggiungendo i pezzi che mancavano per completare la storia, facendo delle ricostruzioni dove necessario. Quando mi ha chiesto di venire qui a Pentedattilo per parlare del film sono stato molto felice di accettare perché con la calabria ho un rapporto molto particolare. Sono rimasto molto contento di questa esperienza e cercherò di tornare al più presto».
Alle 21.30, nella chiesa di SS. Pietro e Paolo, gremita di persone, la premiazione dei cortometraggi vincitori:
Concorso territorio in movimento: primo premio: “No es una buona idea” (Spagna), di Ugo Sanz. Secondo premio a “The minutes after” (Bulgaria) di Nicolay Todorov e terzo premio a “Taxi?” (Spagna) di Telmo Esnal.
Concorso Giovani: premio a “La xinecologa” (Spagna), di Alfonso Camarero.
Concorso Documentari: premio a “Circolare Notturna” (Italia) di Paolo Carboni
Menzione speciale per “Una domenica a Pripyriat” (Francia) di Blandine Huk e Frederic Cousseau e per “Smalltown Boy” (Inghilterra) di Moby Larginotto.
Premio Corto Calabria a: “Come muoiono le foglie” (Italia) di Daniele Suraci.
Concorso Corto Donna: premi in ex-aequo a: “7/2 frauen” (Germania), di Bidzina Kanchavell e a “Private Life” (Inghilterra) di Abbe Robinson.
Alcuni commenti sul festival
Massimo Gaudioso (sceneggiatore): «Ho conosciuto un Festival molto bello con un livello dei cortometraggi tecnicamente e produttivamente veramente altissimo, posso dire addirittura notevole. Sono venuto a Pentedattilo per la prima volta ma spero di tornarci molto presto. Cercherò di portare anche Matteo (Garrone, ndr) perché deve assolutamente vedere questo posto e lui che è un grande visualizzatore ne resterà sicuramente affascinato. Si potrebbe girare un bel film qui».
Alessandro Verdecchi (produttore): «Sono contento di essere stato qui. La dimensione del festival del corto è giustissima in questo contesto. Il corto è una cosa piccola e Pentedattilo è una specie di bomboniera che si adatta bene anche dimensionalmente. Poi ho visto che questo Festival è molto seguito, ho visto un grande entusiasmo e sono contento perché lo ritengo una bellissima iniziativa che mi auguro possa andare avanti e magari svilupparsi.Ho ovisto tanti filmati veramente interessanti, è stata fatta una buona selezione e devo dire che alla fine è stato difficile scegliere il vincitore proprio perché il livello era alto».
Virgilio Fantuzzi (critico): «Questo per me è il terzo festival perché sono sempre venuto qui e li ho seguiti dal primo all’ultimo giorno. Questa iniziativa è diventata un po’ un pezzo della mia vita, Sono molto legato ormai a Pentedattilo. L’ho vista rinascere. Alla prima edizione ho potuto portare qui Paolo Benvenuti che ultimamente ha fatto un film presentato fuori concorso a Venezia che considero un autentico capolavoro. Nella seconda edizione, poi, Vittorio de Seta che nonostante l’età è venuto qui, e, come tutti sanno si è innamorato del posto stabilendo un legame con gli organizzatori e decidendo di lavorare con loro tanto che quest’anno è stato presentato il back-stage del corto “Articolo 23” che ha girato qui. Quest’anno abbiamo animato una iniziativa su Pasolini e altre cose sul rapporto con de Seta che è ancora in corso. Insomma ci sono grandi nomi che aleggiano su questo festival. Per l’anno prossimo spero di coinvolgere altri grandi personaggi, come Ermanno Olmi».
Emanuele Milasi (direttore artistico): «Il festival ha avuto molto successo con un alto gradimento del pubblico che sfidando anche il maltempo è venuto ugualmente qui ed ha animato il borgo di Pentedattilo. Le mostre e gli incontri hanno dato valore aggiunto ad un festival in cui la proiezione dei cortometraggi è stata, ovviamente, il centro focale di tutto.Abbiamo avuto ottimi riscontri anche da parte di addetti ai lavori e la presenza qui di produttori, attori, registi e autori venuti anche dall’estero ci fa ben sperare per il futuro. Il nostro obiettivo e augurio è che Pentedattilo possa divenire parte di un progetto di produzione filmica su scala nazionale».
Americo Melchionda (Ram Digital Film): «Nonostante le difficoltà iniziali questo festival è andato avanti e alla fine siamo molto soddisfatti. Un grazie a tutti gli autori di cortometraggi che ci hanno inviato lavori veramente notevoli. Non è stato facile selezionare quelli in concorso, sia perché erano molto numerosi sia perché la qualità, ripeto, è stata generalmente alta. Quando abbiamo cominciato ci dicevano che eravamo dei temerari, oggi possiamo veramente rispondere: non siamo soli, quindi un grazie a tutti gli amici e sostenitori del festival».
Maria Milasi (coordinatrice artistica): «Un ringraziamento alle amministr
azioni pubbliche che hanno capito anche lo sforzo e l’impegno organizzativo che c’è dietro questo festival. Posso dire che non è vero che sono così distanti dalla cultura come spesso si dice». La Milasi ha voluto ringraziare tutti gli enti che hanno dato il loro patrocinio: Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive della Regione Calabria; Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria; Comune di Melito Porto Salvo; Ufficio Consigliera di Parità della Provincia di Reggio Calabria; Camera di Commercio di Reggio Calabria».




