Riceviamo e pubblichiamo:
L’assunzione a tempo indeterminato dei primi 20 lavoratori LSU/LPU
della Provincia da parte della Svi.Pro.Re. è un fatto politico di
grande importanza, che fa il paio con i 60 lavoratori precari già
stabilizzati nelle settimane scorse e che consolida l’azione
riformatrice della Giunta Morabito.
I 20 lavoratori assunti alla Svi.Pro.Re. avranno un’altra garanzia
importante: il protocollo firmato dal Presidente Morabito – che
recepisce una raccomandazione del consiglio provinciale datato 4
Aprile – e dalla le forze sindacali in cui si assume l’impegno ad
assorbire i lavoratori nel corpo dipendente della Provincia qualora la
Svi.Pro.Re. dovesse concludere anzitempo le proprie attività.
Molto importanti anche i settori d’intervento dei nuovi lavoratori
Svi.Pro.Re., ovvero il contrasto agli abusivismi e all’evasione
fiscale per quanto riguarda l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
e il controllo su impianti termici e di produzione energetica: d’ora
in poi, la Provincia sarà in grado di migliorare la propria azione
garantendo maggiore equità fiscale e maggiore tutela ambientale.
Rifondazione Comunista ha sempre sostenuto con forza, a partire dal
programma vincente alle elezioni provinciali del 2006, l’opportunità
che venissero valorizzate le competenze e i diritti maturati in tanti
anni di precariato, da parte di lavoratori che – nel frattempo – sono
divenuti essenziali per il funzionamento della macchina burocratica
provinciale e per l’espletamento dei relativi servizi. Si trattava di
una misura di civiltà democratica, innanzitutto, tesa alla
salvaguardia del valore lavoro; ma si trattava anche di una migliore
efficacia d’azione per la Provincia, con lavoratori competenti e
motivati in grado di supportare i nuovi e molteplici servizi pubblici
affidati all’Ente. Finalmente,
dopo un’attenta programmazione amministrativa affiancata dalla lotta
dei lavoratori e della sinistra tutta, raccogliamo i frutti della
nostra azione, e segniamo un’autentica inversione di tendenza rispetto
alle politiche restrittive del Governo Berlusconi (si pensi al blocco
delle assunzioni nella scuola, nella pubblica amministrazione, ecc.).
Occorre continuare così. Una politica sobria, non urlata, che
gestisce le risorse pubbliche con oculatezza e che continua nell’opera
di stabilizzazione del precariato storico della pubblica
amministrazione. Una politica responsabile, che prova a risolvere i
problemi essenziali della convivenza democratica e che evita di
sperperare i soldi della collettività in “frizzi e lazzi” di dubbio
gusto e di dubbia rilevanza sociale (ogni riferimento al palazzo
opposto di Piazza Italia è puramente casuale…).
Anche per questi motivi, riteniamo utile che il Presidente Morabito
affidi al più presto la delega al bilancio ad un assessore della sua
Giunta: sarebbe una misura ulteriore di controllo e di valorizzazione
delle finanze della Provincia (che godono comunque di ottima salute e
di ottimi dirigenti di riferimento). Per tracciare, così, un piano di
azione per il futuro condiviso politicamente da tutta la maggioranza
di centrosinistra, un piano dotato delle risorse necessarie dal punto
di vista umano ed economico, un piano capace di rispondere alle tante
esigenze dei cittadini sul fronte dell’edilizia scolastica, della
viabilità, dei servizi sociali, della formazione professionale, della
promozione culturale e turistica. Se verifica di metà mandato deve
essere, come da qualcuno ipotizzato all’interno della maggioranza, che
sia un confronto incentrato sulle cose da fare, sui programmi da
realizzare, sui servizi da garantire: di altre questioni, attinenti
equilibri politico-partitici e/o ambizioni di parte (leggi posti e
posticini…), non ci interessa assolutamente discutere.
ANTONIO LAROSA
Segr. Prov. Rifondazione Comunista
Federazione Reggio Calabria
OMAR MINNITI
Capogruppo Prov. Rifondazione Comunista
Provincia Reggio Calabria




