Proseguono in ogni direzione le indagini dei Carabinieri del Comando Gruppo di Locri e della Compagnia di Roccella Jonica, col coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, sul grave fatto di cronaca scoperto ieri sera a Gioiosa Jonica, dove la novantunenne Luisa Zito, che viveva da sola in via Aosta, nel centro storico della cittadina della Vallata del Torbido, e’ stata trovata morta nel proprio letto. La malcapitata era stata imbavagliata da ignoti che, molto probabilmente, avevano intenzione di rapinarla. Per il momento non e’ possibile affermare se dall’abitazione della Zito sia stato asportato qualcosa; certo e’ che gli inquirenti, avvertiti da un vicino di casa dell’anziana pensionata, hanno trovato tutto a soqquadro. Tra le tante ipotesi vi e’ anche quella che la donna abbia aperto spontaneamente la porta d’ingresso dell’abitazione, senza nulla sospettare, forse perche’ l’assassino, o gli assassini, si sono qualificati ed erano persone conosciute dalla vittima che pensava di potersi evidentemente fidare di loro. Ma non si esclude che gli ignoti malviventi si siano presentati come impiegati od operai di qualche ente e che la donna, nella sua ingenuita’, abbia tranquillamente aperto loro la porta. Solo ipotesi investigative alle quali stanno lavorando i Carabinieri senza escluderne altre eventuali. La notizia del rinvenimento del cadavere di Luisa Zito ha provocato sgomento e raccapriccio, ma anche allarme, nella collettivita’ di Gioiosa, soprattutto tra le persone anziane che vivono sole in casa e tra i loro parenti che abitano in zone distanti o, addirittura, in altri paesi. Non si esclude che il sindaco della cittadina, Mario Mazza, proponga qualche iniziativa tesa a richiamare l’attenzione delle autorita’ superiori sul problema della sicurezza. Unanimi i sentimenti di condanna dell’episodio. Avvertito del grave episodio e’ subito rientrato a Gioiosa l’unico figlio della vittima, Vincenzo. (AGI)




