“Il cristianesimo non è una tradizione arcaica, ma un sistema di idee e valori ancora attuale perché eterno”. Lo ha detto monsignor Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, nei giorni scorsi al convegno della diocesi di Cassano allo Ionio, sul tema “Il volto di Cristo, Via, Verità e Vita”. Due giorni dedicati alla figura di Cristo verità, via e vita per l’uomo moderno. Il presule, davanti a circa settecento partecipanti, ha sottolineato la necessità del ritorno “al Cristo della fede, quanto mai opportuno in tempi in cui non mancano sedicenti esperti che, come patetici dilettanti allo sbaraglio, si fanno ripetitori di arrugginiti stereotipi che hanno come comune denominatore la negazione della presenza di Dio nella storia. Ma i cristiani non possono rinchiudere il Vangelo nei sotterranei, di fronte all’aggressività chiassosa di una cultura anticristiana cinica e menzognera. La tradizione cristiana non è un arcaismo residuo, ed ha anche molto da dire”. “La centralità di Cristo nella storia e nella vita dell’umanità – ha affermato nel suo saluto il vescovo di Cassano, monsignor Vincenzo Bertolone – è innegabile: valorizzarne l’insegnamento e l’esempio, spesso trascurati, vuol dire sperimentare la novità di Dio nella storia personale di ciascuno”. Ai lavori del convegno hanno partecipato, tra gli altri, monsignor Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura; don Armando Matteo, assistente nazionale della Fuci; don Salvador Piè Ninot, ordinario di teologia presso la facoltà teologica di Barcellona; padre Stefano De Flores, professore all’università Gregoriana di Roma, e don Severino Dianich, professore di teologia allo Studio teologico fiorentino.
Elia Fiorenza




