
di Claudio Cordova – Lo scorso 21 agosto strill.it pubblicava una nota del consigliere di Forza Italia alla Prima Circoscrizione “Centro Storico”, Nuccio Pizzimenti, nella quale, dopo il grande successo della rassegna teatrale in vernacolo, veniva elogiata l’opera di rilancio di Piazza Sant’Agostino
da parte dell’assessore Enzo Sidari, e, di conseguenza, di tutta l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria. Secondo il consigliere di circoscrizione, per completare la riqualificazione della piazza, si dovrebbe procedere all’abbattimento del chiosco abusivo, chiuso da anni ormai, e allo sgombero di “quanti bivaccano impunemente” in quell’area.
Va bene, ma c’è di più.
Il chiosco abusivo che forniva un servizio di ristorazione tramite la vendita di bibite e cibarie di diverso tipo è chiuso da circa tre anni e la sua presenza non è di certo il male maggiore della piazza, posta nel cuore della città a cinquecento metri dalla Cattedrale, a un chilometro dal pregiato Palazzo San Giorgio e a cinquanta metri dalla Questura.
Come documentano le foto (nelle quali sono stati oscurati i volti, nel pieno rispetto delle leggi), in quell’area, al centro della città, imperversa il degrado: immondizia nelle aiuole, panchine sommerse da resti di cibo, lampioni non funzionanti o completamente demoliti; senza tetto che, giorno e notte, usano la piazza come luogo per dormire. E anche il palco, adoperato per la rassegna teatrale in vernacolo, tuttora in piedi, è diventato adesso un letto per qualche sfortunato senza una dimora fissa e dignitosa.

E, in questo contesto di degrado, l’Amministrazione Comunale ci mette del suo: la pulizia dell’area è sempre più diradata, mentre della disinfestazione si sono perse le tracce. Una situazione che ha obbligato alcune cittadine della zona a provvedere, autonomamente, armate di scopa e paletta, alla ciclica “bonifica” della piazza. Ma la buona volontà in questo caso non basta.
E se la responsabilità del degrado e dell’incuria in cui versa la piazza ricade sull’Amministrazione Comunale, qualche “rimprovero” se lo merita anche la polizia, che, come detto, ha la propria sede, la Questura, a un tiro di schioppo dall’area in questione: fin troppo facile operare, di tanto in tanto, un controllo.
Piazza Sant’Agostino è, tuttavia, terra di conquista per un massiccio numero di donne, soprattutto dell’Europa dell’est che, per pochi spiccioli, adescano uomini, soprattutto anziani, la maggior parte dei quali con la fede al dito. Si tratta, in massima parte, di cittadine straniere che il giovedì e la domenica, giorni non lavorativi, arrotondano i propri stipendi, trascorrendo l’intero pomeriggio sedute sulle panchine della piazza, in attesa che qualche uomo si avvicini… Un viavai incessante, soprattutto nelle prime ore del pomeriggio.


Si tratta di una situazione dequalificante per l’intera area, che va avanti non da un giorno, non da una settimana, non da un mese. E’, infatti, un problema annoso che, tempo fa, un gruppo di cittadini era riuscito ad allontanare tramite una raccolta di firme.
Ma i problemi, si sa, a volte ritornano mentre altre volte non vanno mai via.
E mentre Amministrazione Comunale e Polizia di Stato dovrebbero fare un “pit-stop” dietro la lavagna, quel che certo è che, vista la situazione dell’area, dovranno cambiare tante, tantissime, cose per associare a Piazza Sant’Agostino la parola “rilancio”.




