L’Amministrazione comunale predica il Federalismo e la responsabilità finanziaria nel mentre opera senza tenere in alcun conto corretti parametri economico finanziari, come nel caso dell’ATAM.
L’assessore Canale cerca di mascherare la gravissima responsabilità dei vertici ATAM che rischia di ricadere sull’intera città e sui lavoratori incolpevoli buttandola in politica e rifiutando l’evidenza. Il tentativo di addossare la crisi di oggi dell’ATAM a decisioni della Regione del decennio 1987/1996 non solo è comico ma è un comportamento autoassolutorio che è un modello negativo di rifiuto delle proprie responsabilità, gravissimo nel caso di amministratori pubblici.
L’amministrazione comunale dovrebbe spiegare perché insiste nel voler attribuire alla Regione il grave deficit finanziario dell’azienda dei Trasporti reggina che secondo la Corte dei Conti ha accumulato un indebitamento di oltre 13 milioni di euro, cresciuto in poco più di due anni di oltre tre milioni di euro. L’amministrazione comunale non chiarisce ancora come sia giustificabile un aumento del personale in un’azienda che ha ormai il record negativo di una produzione media di chilometri per singolo dipendente fra le più alte d’Europa.
Non si capisce poi perché l’amministrazione comunale non si attivi per dare equilibrio corrente all’azienda puntando tutto invece che sull’eliminazione del disavanzo corrente su presunti introiti che risalgono addirittura a venti anni fa e che avrebbe dovuto a suo dire garantire la Regione all’epoca.
Ogni osservatore attento non comprende, poi, perché l’ATAM non abbia tempestivamente prodotto alla Commissione Tecnica tutti i documenti necessari ad una rapida definizione della vertenza e si ostini a fornire un dato alla volta dilatando così i tempi. Nemmeno si capisce perché all’epoca della definizione delle partite economiche in questione l’ATAM non abbia prodotto ricorso al Tribunale.
La Regione ribadisce che:
1 la Commissione Tecnica che si sta esprimendo sulla richiesta ATAM è stata nominata nel 2001 (delibera GR 921/2001), la qual cosa l’allora assessore Scopelliti dovrebbe ricordare;
2 la Commissione Tecnica è presieduta da un docente universitario, ex generale della Guardia di Finanza, ed è composta da professionalità di prim’ordine;
3 la giunta Loiero, a differenza delle precedenti, ha consentito solo per l’ATAM tra le aziende comunali della regione la verifica straordinaria che allo stato non ha prodotto i risultati sperati dall’azienda;
4 l’ATAM ha già ricevuto dalla Regione un saldo per Euro 1.080.309,25 per il periodo 1987/1999 (unica tra le aziende comunali della regione), un’anticipazione a saldo del triennio 2003-2005 secondo le vecchie determinazioni di euro 1.786.596,00 e come trasferimenti ordinari da gennaio 2008 ad oggi Euro 9.430.407,00 ;
5 la Regione ha tenuto in debito conto l’esigenza di rilancio dell’ATAM finanziandone il potenziamento del parco autobus, la realizzazione della nuova autostazione ( Euro 1.300.000,00) tutto ciò nel mentre le officine dell’ATAM SPA (società di proprietà al 100% del Comune di Reggio) sono allocate in baracche fuori norma e i lavoratori costretti a condizioni di lavoro inaccettabili.
A questo punto è lecito aspettarsi che il Comune di Reggio, in qualità di proprietario della ATAM SPA, smetta i panni ridicoli della vittima e si decida ad investire somme adeguate nel settore del trasporto pubblico ridimensionando le festose scelte di elargizione e divertissement vari.
La Regione ha in ogni caso fatto fissare per domani mattina un ulteriore incontro degli organi di governo dell’ATAM con la Commissione Tecnica per verificare sino in fondo ogni pretesa e aspettativa giuridicamente valida. La politica comunale dopo aver contribuito alla grave situazione assuma atti di responsabilità.
Demetrio Naccari Carlizzi
Assessore al Bilancio e ai Trasporti




