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    San Lorenzo: il Comune risponde sulla grave carenza idrica

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    di Francesco Iriti – Il problema della carenza idrica nel comune di San Lorenzo continua a tenere banco in questa calda stagione estiva. Nonostante le varie soluzioni tampone e le varie proteste, soprattutto da parte dei cittadini e dei vacanzieri, continua il botta e risposta tra la S.O.R.I.C.A.L, la società deputata alla gestione

    dell’acqua, e l’amministrazione comunale. Fitto lo scambio “epistolare” tra i due enti che si ricusano la negligenza e/o la poca attenzione verso un problema che sembrava essere stato lenito. Spulciando tra le recenti note si evince l’invio delle segnalazioni a firma dall’assessore Upennini, in data 4 agosto, e dall’ingegnere comunale Sergi, in data 13 agosto. Nella prima nota, evidenziata la diminuzione di captazione di acqua nei serbatoi di Marina di San Lorenzo (condotta Amendolea) e Arcina (condotta Melito-Tuccio) di circa il 40 %, si “chiede alla SORICAL di voler avviare le procedure atte alla realizzazione di nuove opere di presa in località Cufalo”. Il 13 agosto, invece, il responsabile dell’ufficio tecnico segnalava la quasi totale assenza di approvvigionamento idrico nelle località a “monte” di San Lorenzo Centro, Croce e Santa Maria. Pronta arrivava la risposta della Sorical in data 14 agosto nella quale si evincevano anche degli attacchi nei confronti dell’operato della stessa amministrazione laurentina. Tra le varie questioni trattate nella nota, si ribadiva che “la carenza idrica si è accentuata, in maniera rilevante dal 1999, a seguito della costruzione da parte del Comune di una traversa per invaso a monte della sorgente della Sorical nonostante il parere contrario della stessa società. Inoltre, la carenza idrica era stata aggravata dalla captazione da parte del comune di una nuova sorgente che ha provocato la secchezza. Sono stati effettuati degli interventi da parte del personale della società che evidenziavano che probabilmente esiste qualche prelievo non autorizzato. Infatti, è stato rinvenuto all’interno di un pozzetto nelle vicinanze del serbatoio di Santa Maria, due tubazioni allacciate alla condotta principale di indubbia provenienza”. La Sorical evidenzia, altresì che “in entrata al serbatoio risulta una portata al 5,200 l/sec ma durante la notte non vi è stato accumulo nella notte per mancanza della manovra di chiusura. Inoltre, il pozzo di Chorio non funziona a pieno regime e che bisogna effettuare manovre per limitare l’uso dell’acqua”. Secca e repentina la risposta dell’ufficio tecnico comunale, attraverso l’ingegner Marco Antonio Sergi auspicando “che questo tipo di corrispondenza si interrompa e che, in merito all’assenza della risorsa idrica che è dovuta almeno per il 60 % dal clima della stagione estiva, si chiedeva solamente un intervento mirato alla soluzione del problema avviando delle dovute procedure tecniche amministrative per evitare negli anni avvenire il ripetersi di tali problemi”. Lo stesso comune specifica che “la stessa Sorical in data 12 luglio 2008 riconosce lo stato di secca della propria sorgente e che la stessa viene a tutt’oggi alimentata da quella comunale. Non è stata evidenziata nessuna soluzione da realizzare in tempi brevi ne a lungo termine”. L’attenzione, poi si sposta, sul rifornimento dell’acqua, da parte della società in questione, “alla frazione Barone del comune di Condofuri prelevandola dalla sorgente comunale di San Lorenzo portando un ulteriore danno ai cittadini laurentini. L’erogazione dell’acqua è, anche, passata dai 6 lt/s nel 2005 alla siccità della sorgente stessa nel 2008”.

    Per quanto riguarda la carenza idrica della frazione Marina, si indica “la mancata manovrabilità dell’impianto del serbatoio di proprietà Sorical e non comunale. Inoltre, nel comune di San Lorenzo, di recente, sono stati effettuati i controlli sugli usi impropri dell’acqua e sui furti, alcuni dei quali risultati positivi”.

     

    Sulla questione è intervenuto anche il viceprefetto Priolo che si è rivolto ad entrambi gli Enti riferendosi alla richiesta avanzata dal comune laurentino in data 4 agosto riguardante l’aumento della fornitura di acqua in considerazione della diminuzione della captazione delle sorgenti che alimentano quella rete comunale.