Su richiesta del Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia Nuccio Pizzimenti, si è riunito il Consiglio della Prima Circoscrizione “Centro Storico” per trattare il punto all’ordine del giorno “Problemi inerenti il servizio idrico”.
Spiega Pizzimenti: <<I Consiglieri di maggioranza hanno presentato al Consiglio una mozione che è stata votata con successo, per richiedere al Presidente della Circoscrizione la convocazione di un Consiglio per la trattazione del seguente odg: Contenzioso idrico: incontro con il dirigente della Reges ed il responsabile del settore Affare legale e contenzioso del Comune di Reggio Calabria per chiarimenti sull’eventuale possibile risoluzione stragiudiziale. Premesso; che l’unica ordinanza sulla potabilità dell’acqua risale al 1990 e che da allora ad oggi sono state effettuate molte modifiche al sistema di distribuzione del servizio idrico cittadino. Preso atto; delle numerose sentenze emesse dal Giudice di Pace negli ultimi anni sulla potabilità dell’acqua sul previsto rimborso del canone idrico oltre agli eventuali risarcimenti. Considerata; la possibilità che il Comune si possa trovare ad dover far fronte a numerosi contenziosi che andrebbero a pesare sulle casse Comunali>>.
Pizzimenti esprime viva soddisfazione per la mozione in oggetto <<ringrazio il Presidente della Circoscrizione Giuseppe Altobruno, il Vice Presidente Giovanni Pangallo e tutti i Consiglieri per l’apertura politica a favore di questa nobile causa>>.
Pizzimenti in Consiglio ha dato lettura del seguente documento politico: <<L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria è stata ancora una volta condannata dal Giudice di Pace è necessario trovare delle risoluzioni.
Dopo la condanna per la non potabilità dell’acqua, giunge anche la condanna in materia d’eccedenza idrica.
La sentenza n.870/2007 della Dott.ssa Annamaria Simonetta ha fatto chiarezza: Il Giudice di Pace sulla scorta di un pacifico indirizzo interpretativo, ha condannato il Comune di Reggio Calabria alla restituzione delle somme indebitamente richieste per presunte eccedenze del consumo d’acqua da parte dell’utenza cittadina. In forza dell’incontrovertibile principio di diritto secondo il quale il contratto di fornitura dell’acqua è un contratto a prestazioni corrispettive, non comprendente l’eventuale eccedenza dei consumi, che deve essere stimata in contraddittorio con l’utente e deve risultare altresì assistita da data certa. Il che non è ovviamente avvenuto nel caso sottoposto al vaglio giudiziale.
Inoltre vi è anche la sentenza n. 762/2007, del Giudice di Pace Dott.ssa Renata Scidone che ha condannato, in via equitativa, il convenuto Comune di Reggio Calabria al risarcimento, in favore dell’utente, di una somma pari al 50% dell’importo dei canoni versati a titolo di corresponsione del servizio idrico ad uso civico per gli anni in esame. Le perizie tecniche disposte dai Giudici di Pace hanno riscontrato che i parametri chimici e fisici dei campioni d’acqua prelevati dalle abitazioni dei ricorrenti non erano conformi al D.Lgs. n. 31 del 2001 e 236 del 1988, che attesta la qualità delle acque destinate al consumo umano. Le analisi di laboratorio hanno accertato palesemente: “Un eccessivo contenuto di cloruri, pari ad un valore di 340% superiore al valore stabilito dalla normativa vigente; un elevatissimo residuo fisso pari ad un valore di 1200 % superiore di quello stabilito dalla legge; una elevatissima conducibilità elettrica pari ad un valore di 834% superiore di quello stabilito dalla normativa in materia. Per tali ragioni, si ritiene che il campione prelevato dall’abitazione dell’attrice non possa essere destinato al consumo umano”.
Cosi stando le cose non vi è dubbio che l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Scopelliti, debba quest’oggi, ancora più di ieri, fare ammenda e quindi rivedere urgentemente la propria posizione in merito.
Ritengo che la via maestra è una politica seria nell’interesse del popolo sovrano. Va ricordato che chi ha un mandato popolare risponde agli elettori. Ritengo che alcuni politici devono smetterla di fare la politica degli “struzzi”; è necessario tirare fuori la testa per non perdere la fiducia degli elettori.
Il rimborso del 50% del canone acqua per gli ultimi 5 anni è un atto dovuto. Unitamente all’invio corretto delle fatture per l’eccedenza idrica.
Nell’interesse dei cittadini è fondamentale che il Consiglio Circoscrizionale si adoperi per sensibilizzare l’Amministrazione Comunale ad intervenire per la risoluzione dei problemi sopra evidenziati>>.
Il Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia
Nuccio Pizzimenti




