
La ripartizione del fondo sanitario regionale tra le aziende calabresi, operata con deliberazione della Giunta Loiero dimostra come l’assessore Spaziante e la Giunta regionale stiano perseguendo l’obiettivo della ricostruzione di un sistema di regole che dia equità, efficienza e trasparenza ai conti sanitari da sempre inattendibili in Calabria.
Dai dati totali delle prestazioni sanitarie regionali emerge
un sostanziale aumento di produzione di prestazioni dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, che è peraltro l’unica azienda ospedaliera che vanta da anni un’equilibrio dei conti.
L’azienda ospedaliera di Reggio beneficerà per questo dell’assegnazione di una premialità sui fondi accentrati del Dipartimento Tutela della Salute, dando all’Ospedale reggino concrete ed aggiuntive risorse rispetto agli anni passati. Questa certezza deriva da un preciso punto della deliberazione della Giunta di ripartizione del fondo sanitario che la Giunta ha voluto esplicitare nella delibera per segnare un punto di non ritorno rispetto ai criteri di merito e buona amministrazione che la Calabria deve adottare senza indugi.
Diversa è la situazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio che stando alla regola di finanziamento per le aziende non ospedaliere che è per quota capitarla avrebbe dovuto ottenere una forte penalizzazione economica rispetto al passato. Proprio per evitare una drastica perdita di risorse l’assessore Spaziante ha previsto un periodo di tre anni, in cui opererà un Fondo di riequilibrio tra produzione/quota capitaria e assegnazione storica. Utilizzando questo criterio l’ASP di Reggio riceverà viceversa 14.5 mln/€ in più della quota pro capite che ricevono le altre provincie. L’azienda di Locri riceverà 1,297 mln/€ in più della quota spettante.
E’ di tutta evidenza che coloro i quali denunciavano pubblicamente ipotetici sottofinanziamenti alla sanità reggina, parlavano per un errato sentito dire che non corrisponde alla realtà; i fatti purtroppo invece parlano di una incidenza di spesa media pro capite maggiore nell’ASP di Reggio rispetto alle altre ASP calabresi. Su questa questione occorre riflettere dal momento che i costi “reggini”, nelle diverse voci, sono sensibilmente superiori ai costi standard e addirittura ad i costi delle altre provincie. Questo è forse uno dei motivi se non il principale che può contribuire a spiegare l’accumulo di un debito rilevante e il mantenimento di un deficit significativo nell’azienda di Reggio.
La delibera della Giunta Regionale di riparto delle risorse ha previsto anche un aumento apprezzabile degli stanziamenti per le Terme calabresi e della provincia di Reggio Calabria (Locri-Antonimina e Galatro) in particolare sia sui fondi erogati con delibera che sulla disponibilità trattenuta dal Dipartimento. E’ appena il caso di ricordare che avendo inserito le cure palliative tra gli obiettivi strategici dei Livelli Essenziali di Assistenza le stesse e quindi i servizi di Hospice esistenti (Rossano e Reggio Calabria) riceveranno il finanziamento direttamente dall’assessorato regionale e non saranno a carico delle singole aziende sanitarie provinciali.
Demetrio Naccari Carlizzi
Assessore regionale al Bilancio




