
“E’ un riconoscimento meritato e significativo di cui siamo oltremodo contenti, orgogliosi e compartecipi”. Così il circolo Legambiente di Reggio Calabria commenta l’assegnazione del premio nazionale “Ambiente e legalità” al reggino Nuccio Barillà, nell’ambito della ventesima edizione di Festambiente, festival internazionale di ecologia e solidarietà
in svolgimento a Rispescia (Grosseto), alla presenza del presidente di Libera don Luigi Ciotti e del responsabile dell’Osservatorio nazionale Ambiente e legalità di Legambiente, promotori dell’iniziativa.
“Nuccio – evidenzia l’associazione cittadina del Cigno verde – oltre ad essere uno dei protagonisti storici dell’ambientalismo meridionale è uno dei soci fondatori e una delle “anime” del nostro circolo, che opera sul territorio da più di 25 anni”. Per gli ambientalisti reggini, pertanto, questo premio “è un riconoscimento indiretto al nostro tenace impegno di volontariato ed uno stimolo a continuare nella battaglia per l’ambiente e la legalità come atto d’amore per la nostra terra straordinaria eppure spesso martoriata dagli ecocriminali”.
Tra i 12 Paladini dell’ambiente, oltre a Barillà, vi sono magistrati, autori cinematografici, cooperative che operano su beni confiscati, rappresentanti della società civile e rappresentanti delle forze dell’ordine che si sono distinti, ognuno nel proprio ambito, con professionalità, coraggio e passione per l’impegno nella lotta all’ecomafia e per la valorizzazione delle ricchezze ambientali, culturali e territoriali dell’Italia. Tra questi, a ricevere il riconoscimento Peppe Ruggiero, Esmeralda Calabria e Andrea D’Ambrosio, autori del reportage “Biutiful Cauntri”, che racconta l’ecomafia in Campania e la cooperativa Terra di Puglia, nata per proseguire anche in Puglia l’esperienza del progetto “Libera Terra” nei terreni confiscati ai boss della Sacra Corona Unita. E poi ancora il maggiore Luca De Paolis e il capitano Fabrizio Cavallo del Reparto operativo aeronavale di Livorno della Guardia di Finanza per l’inchiesta “Iron Trash”, che ha portato al sequestro di una discarica abusiva di oltre 35 ettari nell’area industriale di Piombino (Livorno), contenente oltre un milione di tonnellate di rifiuti industriali pericolosi. Riconoscimento anche a Giorgio Gava, sostituto procuratore presso il Tribunale di Venezia e al generale di brigata Umberto Pinotti, del Comando tutela ambiente dell’Arma dei Carabinieri. Un premio è andato anche al vicequestore aggiunto del Corpo forestale dello Stato e comandante provinciale di Pescara Guido Conti. Tra i premiati a Festambiente anche il comandante Antonino Samiani della Capitaneria di Porto di Messina e a Guido Maria Massimo Marino della Questura di Caltanissetta.




