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    Gran successo a Bivongi per la Sagra del Vino

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    di Elia Fiorenza
    – Bivongi in festa. Come vuole la tradizione, il suggestivo borgo dello Stilaro ha rivissuto per magia l’edizione 2008 della Sagra del Vino. L’evento, calendarizzato, come ogni anno, il 13 agosto, è diventato ormai un appuntamento prestigioso, entrato a pieno titolo nel calendario enogastronomico regionale

     che, confermando la sua formula di incontro popolare e partecipato, da alcuni anni non rinuncia ad offrire un programma di alto profilo tecnico, economico e culturale, ricco di contenuti e di momenti conviviali.

    La rinnovata e scintillante piazza del Popolo, sin dal pomeriggio di ieri, ha cambiato volto trasformandosi in un palcoscenico urbano, aprendo le sue porte a centinaia di turisti e Bivongesi che hanno avuto voglia di scoprire il famoso “Bivongi doc”, prodotto in un’area d’eccellenza vitivinicola come quella rappresentata dallo Stilaro, in un contesto architettonico e naturale dove la storia e la cultura sono intimamente legati alla coltivazione della vite e alla produzione del vino.

    L’evento di ieri, intrapreso con l’ammirevole riscoperta degli antichi giochi popolari, che hanno affascinato centinaia di visitatori, ha avuto il suo clou nella centrale piazza dove, tra canti e balli, si è potuto degustare il vino ma anche assaporare i prodotti gastronomici della genuina e vetusta tradizione locale.

     

    LA CURIOSITA’

    Il Bivongi DOC, prodotto nelle versioni Bianco, Rosso e Rosato, è un eccellente vino che sposa alla perfezione i sapori tipici della Calabria.

    Il Bianco si abbina a piatti di pesce, verdure e formaggi giovani, il Rosso e il Rosato sono preferibili con formaggi, salumi tipici e piatti tipici.

    Il Bivongi Bianco è ottenuto da uve Greco bianco, Guardavalle e Montonico, da sole o congiuntamente per il 30-50%, Malvasia bianca e/o Ansonica per il 30-50% e vitigni a bacca bianca della zona (massimo 30%) Il Rosso ed il Rosato si ricavano da uve Gaglioppo e Greco nero, da sole o congiuntamente per il 30-50%, Nocera e/o Calabrese e/o Castiglione (30-50%) e possono essere aggiunte altre di vitigni a bacca nera (massimo 10%) e a bacca bianca (massimo 15%) approvate dalla regione.

    Il Bianco ha colore paglierino, odore vinoso e gradevole, sapore secco, armonico, fruttato con gradazione minima di 10,5 gradi.

    Il Rosso ha colore rosso tendente al granato con l’invecchiamento, un odore vinoso, caratteristico, delicato, un sapore secco, armonico, gradevole, talvolta fruttato e una gradazione minima di 12 gradi e infine il Rosato è rosato più o meno intenso, un odore vinoso caratteristico, un sapore secco, gradevole, fruttato con gradazione minima di 11,5 gradi.