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    Da Locri, Morosini chiede di “superare il vittimismo”

    “C’è una grande voglia di andare avanti con impegno e speranza. C’è una dignità emergente, che non indulge alla passività e alla rassegnazione”. Lo afferma monsignor Giuseppe Fiorini Morosini O.M., vescovo di Locri – Gerace, in un messaggio di auguri inviato alla diocesi per le  vacanze estive a pochi mesi dal suo insediamento. “L’affetto, la fiducia e la speranza per il futuro –  si legge nella nota – sono per me punti di forza e di incoraggiamento”. Il presule, è cosciente che “non sarà facile, soprattutto per la scarsezza del clero e per il territorio culturalmente così variegato. Ma sono certo che cammineremo”. Rivolgendosi, particolarmente, ai giovani monsignor Giuseppe Fiorini Morosini li esorta a “guardare al positivo della nostra realtà territoriale. Ciò non vuol dire che dobbiamo chiudere gli occhi sui mali e le difficoltà; si tratta di mettere in atto una metodologia di speranza e di dignità, che ci fa superare l’atteggiamento vittimistico e sfiduciato di chi sta sempre a versare lacrime e a considerare quello che manca”. “Siamo consapevoli – aggiunge monsignor vescovo – dei problemi del nostro territorio, ma anche della nostra capacità di poterli affrontare con coraggio e pazienza. Il bene presente, per quanto esiguo possa essere, è motivo di speranza per la conquista di orizzonti più ampi di bene”. Monsignor Fiorini Morosini auspica inoltre di non tralasciare “la gioia delle relazioni umane che il periodo estivo favorisce, a partire da un più intenso ritrovarsi all’interno della famiglia”. “È necessario allora evidenziare le nostre potenzialità, la nostra dignità, i passi già fatti nel lungo camino di rinnovamento. Il bene presente, – conclude il vescovo di Locri – per quanto esiguo possa essere, è motivo di speranza per la conquista di orizzonti più ampi di bene. Questa è per me la metodologia della speranza e della dignità, che voglio proporre a tutti per un cammino fatto assieme con coraggio e generosità”.

     

    Elia Fiorenza