STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
giovedì, Giugno 4, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA Reggio Calabria

Tutti in marcia…contro la 'ndrangheta!

17 Luglio 2008
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
0

fabiniccolo.jpg

Niccolò Fabi e Pino Marino in concerto, a Reggio Calabria, per la “Giornata Contro la ‘Ndrangheta”. Al centro dell’evento, organizzato dalla Cgil, anche il riferimento all’inaugurazione, del 27 luglio, programmata per la rinascita del “Murales Anti ‘Ndrangheta” di Gioiosa Jonica. La riflessione è andata verso la storia di quel disegno, realizzato trent’anni fa grazie al Pci di Gioiosa e alla Cgil di Milano.

Sul cemento bianco, a ridare tono alla pittura, sono tornati Corrado Armocida e Giovanni Rubino, i creatori autentici del “Quarto Stato dell’Anti ‘Ndrangheta”. E poi, alle 22:30, quando , sale sul palco, i pensieri premono sulla testa e….  Rewind. Torna indietro il nastro.  Si va al settantasette, si rivisitano gli anni di “smossa”, quelli della sommossa generale. La gente si muove, protesta. A gridare, in questi anni, sono studenti, lavoratori, donne. L’Italia è in rivolta. Al sud, è guerra civile. La mafia si trasforma. Sta per diventare pesante e sempre più “Liquida”. Inizia l’espansione. Supera i confini mettendo le mani sulla droga. Le cosche arrivano in Germania e tra loro c’è anche una famiglia ‘ndranghetista di Gioisa. Sono i Mazzaferro. E’ il mese di Marzo. In Calabria prende piede, sempre più velocemente,  l’era dei soprusi, delle minacce, delle estorsioni. La gente, in Calabria ha paura. La ‘ndrangheta stringe la morsa. Mette sotto assedio i ribelli. Quelli che ci provano, a ripudiare la ‘ndrangheta. A Gioiosa Jonica sta per iniziare una guerra vera.  Quella tra un uomo, Roberto Gatto e il capoclan mafioso, Vincenzo Ursini. L’uomo è un mugnaio.  Uno di quelli che ha sentito il sudore scendere sulla fronte per arrivare, per crescere. Per formare una propria attività. E non ha mai ceduto alla‘ndrangheta.   Punire lui, Roberto Gatto. Punire la gente di quel paese. Ferire la Calabria. Questa la decisione della ‘ndrangheta. Inizia l’instaurazione del regime mafioso. Intimidazioni dopo intimidazioni, la ‘ndrangheta pretende i soldi, quelli puliti, quelli della gente che non perde tempo. Li chiede e li deve ottenere. Se dici no la prima volta, tornano, minacciano. Mettono paura. Si sta per infrangere, totalmente, la legalità.   Roberto Gatto è uno di quelli che non cede.  Non è un vile.  Non conosce la vigliaccheria. Quella che, invece, usa la mafia. A Gioiosa, c’è un altro personaggio scomodo. E’ un carabiniere e si chiama Gennaro Niglio. Combatte la mafia con le armi. Spara e colpisce. Usa la pistola e i colpi, contro i mafiosi. E’ Novembre. Vincenzo Ursini muore, in uno scontro con i carabinieri. Parte la guerra della Mafia. Sta per arrivare il segno definitivo di una presenza soffocante e criminosa. Arrivano colpi duri per l’intera Calabria. Inizia tutto così: Gatto viene portato in Questura, parla, racconta tutto, firma una denuncia, torna a casa. L’Uomo, ancora non si piega, non lo paga il pizzo. Un giorno, uno di quelli che Gatto aspettava, ma che non sarebbe dovuto mai arrivare, viene. E’ il 22 marzo. Data dell’agguato. Ha un fucile con sé Rocco. Non avrà il tempo di usarlo. Sparano colpi d’arma da fuoco, i sicari degli Ursini. Lui cade. Muore.  “Sì, ma non basta questa vergognosa tattica offensiva della‘ndrangheta per violare la dignità- dicono i ragazzi di Libera- non è servito quel gesto, come molti altri, per far morire la memoria. Perché sono ancora tante le persone che ricordano e urlano la voglia di cambiamento-continuano i ragazzi- basta ristagno, basta con la paralisi deformante che emerge dalle basi del territorio calabrese.” Intanto, uno degli spettatori presenti alla manifestazione, parla di una canzone di Niccolò Fabi, canta il testo a degli amici che dicono di non conoscerla, eccome come fa: Dillo pure che sei offeso da chi distrugge un entusiasmo…. chi si offende tradisce il patto con l’inutile omertà, rimane senza la protezione del silenzio, dell’assenso del “tanto dobbiamo sopravviverci qui dentro”. E sono molti i calabresi Offesi dalla ‘Ndrangheta. E lo fanno sentire. Sono i ragazzi di “Libera” e “daSud”, in marcia contro la mafia, già dal 16 luglio. Loro lo mettono sotto i piedi, il silenzio. “Loro lo sanno-questo dicono- che l’omertà è sinonimo di vita per le cosche”. Il 27 Luglio, la “Marcia della Memoria”, organizzata dai ragazzi di Libera e daSud, si blocca a Gioiosa, davanti al murales rinato. Il simbolo della lotta,  in Piazza Vittorio Veneto, restaurato grazie anche all’intervento: del Pci, di Legambiente, della gente comune, e di molti altri ancora tra istituzioni e personaggi del panorama artistico.“Cento passi ancora, poi altri cento e così via- dice Francesco dell’Associazione daSud- e prima o poi i nostri piedi ci porteranno in un posto nuovo, fatto di legalità” .

Post precedente

Palmi: scoperto nuovo bunker

Post successivo

Taormina: studenti giornalismo incontrano ambasciatore Usa

Post successivo

Taormina: studenti giornalismo incontrano ambasciatore Usa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it