Il Partito dei Comunisti Italiani di Reggio Calabria esprime piena e profonda solidarietà ai lavoratori della Telecom Italia e alle categorie sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil del settore delle comunicazioni per la dura battaglia che stanno portando avanti per la difesa del posto di lavoro.Infatti, il piano industriale presentato dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, prevede 5.000 esuberi con il conseguente taglio dei relativi posti di lavoro.Anche nella realtà reggina sono previsti, secondo il disegno aziendale, consistenti esuberi; infatti, secondo Telecom, si dovranno eliminare 18 posti di lavoro sugli attuali 235 lavoratori in servizio, vale a dire quasi il 10%.Una scelta offensiva ed inaccettabile.Un atto di vero e proprio oltraggio nei confronti di migliaia di lavoratori che hanno portato avanti l’azienda delle telecomunicazioni che negli anni ha subito veri e proprio saccheggi, per ultimo quello di Tronchetti Provera.Un’azienda, Telecom Italia, che, contestualmente, fa finta di non vedere l’enorme ed illegale utilizzo di subappalti e lavoro nero non professionalizzato che crea pesanti disagi e gravi disservizi.L’altissima adesione allo sciopero proclamato in tutta Italia per la giornata del 4 luglio da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil ha rappresentato una prima ed iniziale risposta alla tracotanza aziendale.Ridimensionare ulteriormente l’organico crea un aggiuntivo abbassamento della qualità del servizio che ha forte necessità di nuovi investimenti e un attenzione particolare alle esigenze e al diritto alla comunicazione delle famiglie e delle imprese.I Comunisti Italiani sono vicini ai lavoratori e alle forze sindacali confederali per questa sacrosanta battaglia di civiltà e democrazia. Reggio Calabria, lì 5 luglio 2008 IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRIAIvan Tripodi