Il Sindacato dei Giornalisti della Calabria nell’intento di ricordare il terremoto che all’alba del 28 dicembre
Quella di cento anni fa fu davvero una strage immane, della quale non si è perduta la memoria e che oggi sembra giusto riproporre alla coscienza di tutto il Paese, come momento di ritrovati valori di amor patrio. Largo peraltro fu – è giusto ricordarlo – nei giorni dello sgomento e della disperazione il concorso di organizzazioni pubbliche e private di Paesi stranieri cui si deve un contributo decisivo nell’opera di prima assistenza e di ricostruzione.
La riunione che oggi proponiamo va intesa quale premessa di un più vasto e partecipato concorso di iniziative da parte di uomini e donne di Reggio e dell’intera Calabria, quale omaggio alla memoria dei morti ed alla tenacia dei vivi; e di fare tutto questo attraverso interventi destinati a durare nel tempo, a testimonianza del forte tributo di fatiche offerto dalle generazioni che si sono succedute nel tempo ed anche dalle giovani leve che ora si vanno affacciando all’impegno pubblico.
Perché il Sindacato e perché i giornalisti? Senza le cronache del migliore giornalismo dell’epoca solo scarse memorie del tragico evento sarebbero giunte sino a noi. E senza l’iniziativa dei giornalisti reggini, nel 1958, sarebbe passato forse inosservato il cinquantennio della catastrofe. Perciò non è per nulla inappropriato collocare l’incontro del prossimo 7 luglio su una linea di continuità ideale, a fronte di una città che non vuol dimenticare.
Il Segretario Regionale
Carlo Parisi




