Potrebbe essere stato notato dal suo assassino mentre avrebbe compiuto un prelievo in banca, Pietro Logoteta, il sindacalista ucciso nel suo ufficio a Reggio Calabria. Nel portafogli della vittima, infatti, gli agenti della squadra mobile hanno trovato delle banconote nuove, per una somma complessiva di un migliaio di euro, ed alcuni assegni. Probabilmente il denaro non e’ stato portato via perche’ l’assassino ha avuto poco tempo a sua disposizione e la sua attenzione si e’ concentrata sulla cassaforte. Su questi particolari si sta concentrando l’attenzione investigativa, tant’e’ che gli agenti della squadra mobile stanno verificando se Logoteta ha effettuato operazioni bancarie in un vicino istituto ubicato nei pressi del suo ufficio. Oltre alla cassaforte vuota gli investigatori ieri sera hanno notato anche che la vittima aveva le tasche dei vestiti rivoltate, segno che avvalorerebbe l’ipotesi della rapina. Per tutta la serata di ieri, gli agenti della sezione omicidi, diretti da Angela Rogges e coordinati dal sostituto procuratore Carmela Squicciarini, hanno sentito di parenti ed amici di Logoteta. Per oggi e’ previsto lo svolgimento dell’autopsia.(ANSA).




