Spazzatura e rifiuti maleodoranti di ogni genere: è questo il benvenuto con cui si presenta oggi San Sperato agli occhi di chi l’attraversa!
E ciò nonostante
Copertoni usati, vecchi parabrezza e l’immancabile scaldabagno hanno praticamente invaso l’accesso alla via vecchia San Sperato e giacciono lì ormai da giorni in attesa che qualcuno venga a rimuoverli.
Tutto ciò mentre il cumulo di rifiuti cresce ogni giorno di più e il cattivo odore si fa insopportabile nelle ore più calde della giornata facendo emergere il pericolo di infezioni.
E mentre il centro di Reggio vuol ancora una volta fregiarsi del titolo di città turistica le sue periferie vivono situazioni al limite del paradossale come quella da noi documentata.
E’ incredibile come il lassismo, l’incuria, diciamolo la maleducazione, dei cittadini possano portare alla nascita di discariche a cielo aperto in un contesto in cui quasi nulla può essere oggetto di responsabilità da parte di Leonia e Fata Morgana.
Ancora più incredibile come, nonostante in città ci siano, oltre alle cariche di maggior rilievo, 300 consiglieri di circoscrizione eletti, si arrivi a situazioni limite senza che nessuno senta il bisogno di denunciare un degrado paragonabile solo a quello napoletano e oramai diventato quasi normalità a Reggio Calabria. Quale il loro compito allora?




