In linea con quanto l’Unione Europea sta elaborando, da ormai un decennio in tema di mobilità sostenibile, la Giunta Loiero, su proposta dell’assessore Demetrio Naccari Carlizzi, ha licenziato quest’oggi due provvedimenti a favore della mobilità ciclistica in Calabria.
Con le delibere in questione, nella fattispecie, sono stati disposti sia il cofinanziamento, per un importo complessivo di 85 mila euro per il 2008, per favorire il sistema integrato per il noleggio di biciclette da utilizzare in ambito urbano e turistico, che per il completamento della pista ciclabile sui lungomari fra Caulonia e Roccella Jonica, per un importo complessivo di € 240.000 .
“Oggi abbiamo voluto fare una prima tappa verso una strategia regionale che intende migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni inquinanti e soprattutto decongestionare il traffico veicolare dei centri abitati calabresi. Del resto – ha dichiarato Naccari – la prima conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile tenutasi a Milano lo scorso novembre ha evidenziato come l’uso quotidiano della bicicletta rappresenti il sistema più efficace in tal senso”
Il provvedimento odierno rappresenta, inoltre, una prima risposta alle istanze, pervenute da vari Comuni del territorio calabrese che, nei mesi scorsi, unitamente all’assessore Naccari, hanno promosso una serie di incontri per discutere proprio sulla attuazione di tali iniziative.
“Occorre diffondere – ha proseguito Naccari – questa linea politica su tutto il territorio regionale favorendo, quanto più possibile la valorizzazione e lo sviluppo della mobilità ciclistica intesa come forma alternativa di trasporto urbano e di incentivazione turistica.
Un’operazione strategica sarà, poi, quella volta a sensibilizzare quanto più possibile l’opinione pubblica sul tema della mobilità alternativa.
Ciò – ha concluso Naccari – anche attraverso l’ organizzare dei convegni tematici, prevedendo dei veri e propri progetti con percorsi ciclabili per la riscoperta anche delle zone interne della nostra Calabria”.
Demetrio Naccari Carlizzi




