La sentenza n. 870/2007 della Dott.ssa Annamaria Simonetta, condannano il Comune di Reggio Calabria in materia d’eccedenza idrica.
La sentenza n. 762/2007 della Dott.ssa Renata Scidone, condanna l’Amministrazione Comunale di RC al risarcimento in favore di un cittadino di una somma pari al 50% dell’importo dei canoni idrici versati.
Convocato il Consiglio il 15 Luglio 2008 alle 18.30
L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ancora una volta condannata dal Giudice di Pace. <<Dopo la condanna per la non potabilità dell’acqua, giunge anche la condanna in materia d’eccedenza idrica>>.
Ad affermarlo è Nuccio Pizzimenti, Presidente del gruppo consiliare di Forza al “Centro Storico” del Comune di Reggio Calabria.
L’azzurro intende informare i cittadini sulla <<sentenza n.870/2007 della Dott.ssa Annamaria Simonetta. Il Giudice di Pace sulla scorta di un pacifico indirizzo interpretativo, ha condannato il Comune di Reggio Calabria alla restituzione delle somme indebitamente richieste per presunte eccedenze del consumo d’acqua da parte dell’utenza cittadina. In forza dell’incontrovertibile principio di diritto secondo il quale il contratto di fornitura dell’acqua è un contratto a prestazioni corrispettive, non comprendente l’eventuale eccedenza dei consumi, che deve essere stimata in contraddittorio con l’utente e deve risultare altresì assistita da data certa. Il che non è ovviamente avvenuto nel caso sottoposto al vaglio giudiziale>>.
Nuccio Pizzimenti mette in evidenza anche la sentenza n. 762/2007 della Dott.ssa Renata Scidone, sottolineando che <<il Giudice di Pace ha condannato, in via equitativa, il convenuto Comune di Reggio Calabria al risarcimento, in favore dell’ utente, di una somma pari al 50% dell’importo dei canoni versati a titolo di corresponsione del servizio idrico ad uso civico per gli anni in esame. Le perizie tecniche disposte dai Giudici di Pace hanno riscontrato che i parametri chimici e fisici dei campioni d’acqua prelevati dalle abitazioni dei ricorrenti non erano conformi al D.Lgs. n. 31 del 2001 e 236 del 1988, che attesta la qualità delle acque destinate al consumo umano. Le analisi di laboratorio hanno accertato palesemente: “Un eccessivo contenuto di cloruri, pari ad un valore di 340% superiore al valore stabilito dalla normativa vigente; un elevatissimo residuo fisso pari ad un valore di 1200 % superiore di quello stabilito dalla legge; una elevatissima conducibilità elettrica pari ad un valore di 834% superiore di quello stabilito dalla normativa in materia. Per tali ragioni, si ritiene che il campione prelevato dall’abitazione dell’attrice non possa essere destinato al consumo umano”>>.
Incalza Nuccio Pizzimenti <<Il disinteresse degli organi politici competenti è inconcepibile. Cosi stando le cose non vi è dubbio che l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Scopelliti, debba quest’oggi, ancora più di ieri, fare ammenda e quindi rivedere urgentemente la propria posizione in merito>>.
Pizzimenti ribadisce che <<la via maestra è una politica seria nell’interesse del popolo sovrano. Va ricordato che chi ha un mandato popolare risponde agli elettori. Ritengo che alcuni politici devono smetterla di fare la politica degli “struzzi”; è necessario tirare fuori la testa per non perdere la fiducia degli elettori. Considerata la poca considerazione degli organi competenti ho richiesto alla trasmissione televisiva: “Mi Manda Rai Tre” di trattare l’argomento in oggetto>>.
Nuccio Pizzimenti conclude il suo intervento informando l’opinione pubblica di aver richiesto ed ottenuto <<la convocazione di un Consiglio Circoscrizionale per 15 Luglio, alle ore 18.30, per trattare i seguenti punti: “Problemi inerenti il servizio idrico”; “Problematiche inerenti alla vetustà del manto stradale”. I cittadini e la stampa sono invitati a partecipare presso i locali della prima circoscrizione sita in via Filippini
Il Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia
Nuccio Pizzimenti




