I Comunisti Italiani non intendono entrare minimamente nelle decisioni adottate dall’autorita’ giudiziaria a riguardo del sequestro delle strutture di riabilitazione psichiatrica di Sala di Mosorrofa e Pellaro 3.
Ai Comunisti Italiani, si legge in una nota, premono le questioni sociali e del lavoro. E non c’e’ dubbio che con il provvedimento assunto corrono serio e concreto rischio di perdere il lavoro almeno 50 lavoratori, che operano nelle suddette strutture.
”Siamo in una citta’ e in una Provincia – sostengono i Comunisti – dove le occasioni di occupazione sono poche quando addirittura inesistenti. Ne’, comunque, e’ scontato che il rispetto della legalita’ e la salvaguardia dei posti di lavoro possano essere confliggenti”. I Comunisti Italiani sono convinti che ”legalita’ e salvaguardia dei posti di lavoro debbono sempre trovare un punto di giusto equilibrio, e questo anche per il buon nome della magistratura alla quale vanno risparmiate critiche, ancorche’ insorgenti da stati d’animo esasperati”.
Il Pdci esprime ”solidarieta’ ai lavoratori che rischiano la perdita del posto di lavoro, e dichiara fin d’ora di muoversi attivamente, a tutti i livelli, perche’ cio’ non accada”.




