Prove tecniche di coesione.
A dire il vero, a detta dei due promotori, i presidenti provinciali di Alleanza Nazionale, Luigi Tuccio, e di Forza Italia, il deputato Nino Foti, il “Comitato di coordinamento territoriale del Popolo della Libertà per la Provincia di Reggio Calabria” è qualcosa in più di una semplice prova. “Il Pdl non rappresenterà una fredda unione, ma sarà la testimonianza di una forte unità di intenti”, assicura Luigi Tuccio.
“Insieme verso il Pdl”, dicono.
Il Popolo delle Libertà, fondato, praticamente, da Berlusconi in piazza San Babila, a Milano, dopo le prime (e anche durature) bizze da parte di Fini e di Alleanza Nazionale, inizia a stuzzicare la fantasia di tutto il centrodestra, con numerosi esponenti di altri partiti (Udc, soprattutto) che hanno già effettuato la trasmigrazione.
Ma, evidentemente, c’è ancora qualcosa da chiarire.
Insomma, dopo l’eccellente risultato che la lista unica AN-FI ha conseguito alle ultime consultazioni elettorali, è tempo di riorganizzazione: una riorganizzazione che dovrà partire dal basso, nonostante all’interno dei due partiti, in AN, soprattutto, esistano correnti non particolarmente propense alla “fusione” con gli storici alleati. Non sarà un lavoro facile, insomma: a differenza del Parlamento, ovviamente, il gruppo unico non esiste ancora, sebbene, quasi ovunque, Alleanza Nazionale e Forza Italia viaggino a braccetto, al comando o all’opposizione. “L’obiettivo – spiega Nino Foti – è quello di tracciare, fin da subito, una nuova linea all’interno dei 97 comuni della provincia di Reggio”.
Del Comitato, che avrà attività di coordinamento e di indirizzo politico, faranno parte i segretari locali dei movimenti politici che si riconoscono nel Pdl e la sua durata sarà limitata fino alla definitiva nascita degli organi statuari ed istituzionali, affidata alle direzioni nazionali dei partiti. (ClaCor)




