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Home CITTA Reggio Calabria

Consiglio Comunale, l'odg di Nuccio Barillà sulla centrale a carbone

10 Luglio 2008
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 4 minuti
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Pubblichiamo di seguito, integralmente, l’ordine del giorno presentato nella seduta di ieri del Consiglio Comunale, dal consigliere Nuccio Barillà, sulla paventata costruzione di una centrale a carbone presso Saline Joniche, le cui emissioni avrebbero un impatto anche nel territorio del Comune reggino. L’ordine del giorno è stato approvato, a maggioranza, dopo la discussione in Aula.

PREMESSO CHE
tra il 18 e 20 giugno 2008 è stato ufficialmente presentato agli organi competenti da parte della SEI- SALINE ENERGIE IONICHE –  di cui sono partner la multinazionale svizzera Ratia Energie,il gruppo Hera, la Foster WheelerItaliana, l’Apri Sviluppo –  il progetto definitivo, lo Studio di Impatto Ambientale  e la restante  documentazione relativa alla realizzazione a Saline  Joniche di una Centrale termoelettrica a carbone;
tra le varie Amministrazioni coinvolte -che vanno dal  Ministero dello Sviluppo Economico al  il Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, oltre  la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria – vi sono numerosi comuni tra cui quello di Reggio Calabria;
di fatto tali iniziative, che fanno seguito al dichiarato acquisto da parte della SEI, dei terreni dell’area ex Enichem ed  ex SIPI,  avviano le procedure formali finalizzate alla realizzazione dell’impianto;

CONSIDERATO  CHE
la ipotizzata realizzazione della Centrale potrebbe rappresentare una minaccia diretta anche per il nostro territorio e per la comunità reggina per le gravi possibili nefaste conseguenze di carattere ambientale, sociale, economico e sanitario che il suo funzionamento andrebbe a provocare; 

in particolare a destare preoccupazione –  accanto al versamento di mercurio nelle acque marine e la produzione di polveri ultrafine – è  soprattutto il rilascio nell’atmosfera, in quantità massiccia, di  altri inquinanti con particolare riferimento alla anidride carbonica che rappresenta il principale e più micidiale gas serra e alterante climatico prodotto sulla Terra;

allo stato attuale, mentre per l’abbattimento di altri inquinanti atmosferici nuove tecnologie impiegate hanno prodotto dei positivi seppure parziali risultati, non risulta esistere scientificamente nessun apprezzabile miglioramento tecnologico né sezione di abbattimento fumi capace di ridurre anche minimamente le emissioni di CO2 prodotta dalla combustione ;

come è dimostrato dall’esperienza degli altri territori in cui sono ubicate centrali termoelettriche a carbone anche di ultima generazione, queste ultime producono degrado e svalutazione  per le aree interessate e circostanti su un vasto raggio, senza tangibili benefici;

la Centrale rappresenterebbe la peggiore risposta alle esigenze del territorio della fascia ionica reggina che dopo le beffe e il fallimento del disegno di industrializzazione forzata dei decenni passati, di cui le “macerie” della ex Liquichimica  insieme all’OGR sono la testimonianza più emblematica ed inquietante, aspira ad un cambiamento di scenario e ad un modello di sviluppo  capace di ricucire il rapporto con la volontà dei cittadini nonché con la vocazione e potenzialità finora inespresse dei luoghi;

RILEVATO  in particolare che
 il progetto di costruzione della Centrale a Carbone contrasta nettamente con le linee di sviluppo che la città di Reggio intende darsi e su cui si dovrebbero andare  ad imperniare , in un dialogo e proiezione con i territori circostanti ivi compreso quello di Capo Sud, il nuovo piano strategico, il piano strutturale comunale e gli altri strumenti di programmazione della città;
                                                 
la realizzazione della Centrale comprometterebbe  pesantemente l’immagine  di Reggio Calabria e del suo hinterland, che è comune aspirazione debba essere  sempre più  incentrata sul turismo e sull’esaltazione delle risorse culturali,storico- archeologiche, paesaggistiche, territoriali ed ambientali, in forza delle quali costruire un sistema a rete tra comuni confinanti e fornire opportunità di lavoro stabile e pulito;
                              tutto ciò premesso, rilevato ed evidenziato,

ESPRIME
le proprie perplessità e il  proprio dissenso in riferimento  alla ipotizzata costruzione a Saline Ioniche di una centrale termoelettrica a carbone e alla  messa in vendita  da parte delle Ferrovie dello Stato delle  OGR-Officine Grandi Riparazioni;

IMPEGNA                       
il Sindaco e la Giunta Comunale a dare corso a tutte le azioni amministrative utili a a sostenere le iniziative che dovessero muoversi in direzione di uno sviluppo compatibile, credibile e durevole dell’area interessata, comprese quelle riguardanti la ricerca energetica e le fonti alternative; In tale contesto dovrà trovare posto la promozione o il sostegno ad iniziative di rilancio o riconversione delle  OGR- Officine Grandi Riparazioni, per finalità pubbliche, utili all’intero territorio della provincia di Reggio Calabria;

SOLLECITA
il Sindaco ad istituire un gruppo tecnico scientifico , con l’eventuale supporto dell’Università Mediterranea- al fine di produrre le Osservazioni al SIA- Studio di impatto ambientale prodotto dalla SEI, documento che il Comune , quale Ente coinvolto, dovrà presentare al Ministero Competente nei termini perentori previsti dalla legge.
INVITA
Il Sindaco a dare la disponibilità del Comune ad approfondire con la società SEI tutti gli aspetti relativi al progetto.

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