Già dall’8 gennaio 2008 il problema del degrado del Camping degli Ulivi è stato posto all’attenzione dell’amministrazione di centro destra con un’interrogazione a risposta scritta presentata alla Presidente di Circoscrizione dal Consigliere del PdCI, in occasione dell’utilizzo del sito come discarica.
Nessuna risposta a tutt’oggi, salvo uno strumentale attacco, sulla stampa, a chi aveva posto il problema. Risulta evidente, a differenza di quanto sostenuto dalla maggioranza di centro destra, che la questione fosse stata sollevata su istanza della popolazione, non certo con fini di campagna elettorale, considerato che il Governo Prodi era ancora nel pieno delle proprie funzioni e non si profilavano all’orizzonte nuove elezioni.
Delle due l’una: o l’amministrazione Comunale e Circoscrizionale era a conoscenza di quello che stava succedendo al Camping (come del resto dimostrano i documenti ufficiali), oppure non sapeva niente e ciò farebbe capire quanta attenzione ha questa maggioranza rispetto a quello che succede sul suo territorio, a prescindere da quale sia l’istituzione detentiva di poteri di gestione sul sito in questione.
Il centro destra ha ritenuto opportuno scrivere sui giornali la propria “verità”, ma non ha ritenuto di dare alcuna risposta nella sede istituzionale deputata.
Questa amministrazione si è impegnata “tanto” nella bonifica del sito ed è riuscita a far recintare e mettere delle giostre per i bambini, che felicemente avrebbero potuto giocare immersi nel verde respirando aria pura…..fatta salva la presenza di qualche polvere sottile, dovuta alla esistenza di un rudere col tetto in amianto, proprio accanto alle giostre. Sorge il dubbio che forse la bonifica avrebbe dovuto essere iniziata proprio dallo smaltimento del pericolosissimo amianto.
E meno male che, sempre a detta della maggioranza di centrodestra, i disinformati erano
Malgrado il piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010 preveda interventi di “messa in sicurezza e la costruzione di un centro ricreativo e di impianti sportivi di base” e i lavori siano finanziati con 100,00 euro, nel 2008, e 600,00 euro, nel 2009, tuttavia non c’è traccia di interventi di alcun tipo, né tanto meno di messa in sicurezza del sito. E
Chiunque faccia politica seriamente sa bene che queste forme di contratto sono propedeutiche alla cessione definitiva del bene, ovviamente in caso di buona gestione. Considerata la perdurante inadempienza del Comune di Reggio Calabria, pertanto, sarà difficile la concessione di una nuova convenzione.
E a questo punto meno male che il contratto di comodato era stato stipulato solo per dieci anni. Gli amministratori di allora avranno avuto qualche visione del futuro che li ha portati a quella che si è dimostrata essere una saggia determinazione: dare il Camping in comodato d’uso gratuito solo per 10 anni al Comune di Reggio Calabria. Almeno pare scongiurato il rischio di una perpetua inefficienza.
Si ribadisce che senza l’intervento istituzionale del PdCI il Camping sarebbe probabilmente ancora oggi una discarica e tanto meno si sarebbe parlato di bonificarlo dall’amianto…..
E questi……sono i fatti…… reali, concreti, sotto gli occhi di tutti i cittadini.
Il Consigliere del PdCI della II Circoscrione "Tre Mulini – Pineta Zerbi – Eremo"
Valentina Paviglianiti




