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    Viola: non è tutta colpa del centro sinistra

    Chi accusa il governo regionale di cagionare danni ad enti che, nel corso degli anni, hanno incrementato, senza controllo, la propria spesa sottraendo risorse a quelle che sono le vere e proprie emergenze della Calabria, probabilmente lo fa solo per il piacere di innescare sterili polemiche.

    IL capogruppo del Pri in consiglio comunale che, ergendosi a difensore dell’Afor, l’azienda forestale calabrese, prendendo a pretesto una mancata concessione di un terreno da parte della Regione  per la creazione di una centrale elettrica di biomasse grida allo scandalo e s’indigna. Voglio ricordare a chi definisce l’Afor“fiore all’occhiello” della nostra regione,  che si tratta di un ente per il quale le incertezze superano di gran lunga le certezze e del quale, inoltre, si disconosco i patrimoni, i crediti, i debiti. La difficoltà da parte della Regione di fronteggiare l’enorme deficit dell’azienda forestale, la si è potuta testare, peraltro, nella stesura dell’ultimo bilancio regionale nel quale non si è riusciti a dare totale copertura, peraltro come nel 2007, visto che mancano  35 milioni di euro. In atto Afor e forestali costano 290 MLN/€ annui di cui 160 annualmente inseriti nella legge finanziaria dello Stato e trasferiti alla Regione e 130 a carico delle risorse libere regionali. Credo che il quadro sia tutt’altro che incoraggiante e siccome, per troppo tempo, le risorse libere della Regione Calabria sono state assorbite più per dare risposte a problemi di tipo occupazionale ed emergenziale e non piuttosto orientate a dare stimolo ed integrare la dinamica dello sviluppo economico ecco allora che la necessità di dismettere strutture inadeguate ai fini della razionalizzazione della spesa sia, quantomeno, un atto di responsabilità e di presa di coscienza.

    Altro che scandalo!!!

    Se il governo regionale ha deciso il diniego lo ha  fatto responsabilmente dimostrando che rispetto a scelte future  intende agire con un approccio metodologico e programmatico improntato ad una revisione sistematica della spesa che riconsideri le priorità e migliori efficacia ed efficienza dei molti, troppi apparati, che il più delle volte hanno risucchiato risorse preziose.

    Premesso ciò, è bene, che  tutti insieme, si inizi un ragionamento sullo sviluppo sostenibile e verosimile della nostra terra che, secondo i criteri dettati dalla Ue passa anche e  soprattutto attraverso la dotazione infrastrutturale di un territorio. Su questo, ahinoi, il governo centrale non ci aiuta.

    Sottraendo risorse già stanziate a beneficio della Calabria e che, adesso con ogni probabilità, verranno cancellate per consentire la copertura finanziaria dell’operazione taglia ICI in tutta Italia, pare che il  Governo adotti  delle misure che vanno nella direzione opposta a quella suggerita e sperata. Infine è del tutto evidente che l’allarme lanciato dal consigliere di maggioranza in consiglio comunale ha come obiettivo, con l’aggravante della reiterazione, di creare confusione tra i nostri concittadini, sovrapponendo, in maniera scientifica, responsabilità dirette ed indirette senza discernere materia e competenza.

     
                                                           Stefano Viola

                                                                                                             Partito Democratico