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    Vicenda Hospice: dura nota di Azione Giovani

    La vicenda Hospice ci dà la possibilità di richiederlo a gran voce ancora un’altra volta: stacchiamo la spina a questa Regione targata Loiero ormai morente! Lasciate adesso che sia la popolazione calabrese ad occuparsene, in maniera tale che si possa spegnere serenamente e smettere di provocare ancora danni alla nostra città e alla Calabria.Il fallimento c’è, ed è clamorosamente sotto gli occhi di tutti. La sanità reggina presenta un buco di 500 milioni di euro, le farmacie scioperano, e una struttura che dovrebbe essere il fiore all’occhiello, non solo della provincia ma di tutta la regione, è sull’orlo del baratro. La vicenda la conosciamo; in tanti hanno scritto ed espresso la loro solidarietà. Ma siamo sicuri che basti questo? Tutti i livelli istituzionali si dovrebbero muovere davvero perché mai come oggi è necessaria la concertazione tra di essi. E’ possibile che ognuno si senta sollevato da qualsiasi responsabilità? Dove sono coloro che dicevano che Reggio deve contare? Questi sono i momenti in cui la protesta nasce spontanea e deve essere rabbiosa, a fronte di uno sperpero del denaro pubblico che in situazione del genere mostra i suoi effetti.Ma non basta l’indignazione del cittadino; non bastano le dichiarazioni del generale Cetola che dimostrano la drammaticità della situazione; non bastano le oltre 20000 firme raccolte finora in pochissimo tempo. Adesso è il momento che i responsabili politici paghino e tutti gli altri si rimbocchino le maniche per rinnovare un sistema che alimenta rami morti della sanità locale, o tocca interessi che evidentemente “devono” essere tutelati. Possibile che l’unica soluzione sia davvero una chiusura delle strutture sanitarie come sta accadendo per l’Hospice? Non sarebbe ora forse di intervenire drasticamente eliminando le mele marce? Ciò significa compiere sacrifici per chi dovrebbe lavorare e non lo fa, ossia quella classe dirigente inerte e immobile che assurdamente si eclissa quando la polemica infuria. Giustamente non sono loro i responsabili (?!?).

    Purtroppo ci stiamo abituando un pò troppo a salvataggi in extremis che non fanno altro che mettere pezze laddove il sistema, al contrario, crea le falle! E la situazione sembra sempre più anomala da questo punto di vista. Crediamo che in questi giorni la cittadinanza se ne sia ampiamente accorta, e dunque, chi ha colpe se ne debba assumere la responsabilità e faccia ciò che noi di Azione Giovani abbiamo già chiesto a gran voce in un “incontro ravvicinato” con la giunta regionale: è ora di svegliarsi, tornate alle vostre case e liberate la Calabria e la politica dalla vostra ingombrante presenza!

    Ufficio stampa Azione Giovani Reggio Calabria